Verbale del consiglio federale straordinario del 26 ottobre 2013

Presenti : Manuela AGNELLO, Silvio BENATI, Luigi GIGANTE, Enrico ROLANDO , Gianluca ZANETTI, Paola SACCHETTINO, Antonello Giordano, Giacomo CATELLANI, Giovanni DE NICHILO

Il presidente Gigante prende la parola annunciando ufficialmente le sue dimissioni. Dichiara che questa è stata una decisione sofferta e lungamente ponderata presa per il bene del movimento.

L’addetto stampa federale Alberto Dolfin, dichiara Gigante, sta preparando un articolo in merito. Intanto Gigante comunicherà la notizia attraverso il web e le comunicazioni telematiche per diffondere la notizia tra i tesserati e i simpatizzanti del movimento.

Ribadisce le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta (vedere verbale CF del 12 ottobre 2013) soffermandosi soprattutto sulla sua ormai definitiva scarsissima  fiducia nelle istituzioni locali, compreso purtroppo il Comune di Torino che si era invece distinto e prodigato in passato. Riassume le vicende inerenti la zona in cui si trova il Palahit e le mancate certezze – delle quali il Comune è responsabile – in merito allo stralcio dell’area del Palahit dal bando di vendita comunale di tutto l’isolato. Aggiorna il consiglio sulla situazione delle utenze del Palahit: il Comune afferma di non avere il denaro necessario (16000 euro circa) per sostenere le spese di acqua, luce e riscaldamento e quindi viene meno all’accordo stipulato secondo il quale avrebbe dovuto pagare l’80% delle bollette lasciando al Palahit la restante spesa del 20%.

Il Comune ha proposto al Palahit di accollarsi il 100% delle utenze che saranno rimborsate all’80% in futuro, solo se il Palahit verrà smantellato entro giugno 2014. I soldi si trovano per altre realtà sportive, per la nostra non ci sono a meno di traslocare in tempi brevi. Qui si tratta quindi di cittadini di Serie A e di serie B ed è evidente che i cittadini tesserati che praticano l’Hit Ball sono considerati cittadini di serie B. Il Palahit o la federazione ad oggi non posseggono le finanze per sostenere il 100% delle utenze. Poiché Gigante ha avuto fiducia nelle istituzioni nei periodi precedenti, ha lasciato le quote di tesseramento e di iscrizione ai campionati invariate rispetto all’anno precedente: ora quindi le finanze non sono sufficienti, se il Comune e le altre istituzioni avessero chiaramente prospettato la realtà dei fatti all’epoca dei vari colloqui con il Presidente, Gigante avrebbe potuto aumentare le quote ad inizio stagione per far fronte a queste pese impreviste.

Così come se il comune avesse debitamente informato la FIHB in merito alle sue vere intenzioni e cioè demolire il Palahit per costruire delle case avremmo potuto pianificare e trovare delle soluzioni in tempi utili e ragionevoli.

Ora potrebbe essere costretto ad attingere dalle quote destinate al pagamento degli arbitri e degli istruttori o sospendere il campionato in quanto senza le utenze primarie – con l’avvicinarsi dell’inverno – oltre al comfort anche l’incolumità dei giocatori verrebbe messa seriamente a rischio. Tutto ciò è comunque intollerabile in quanto il proprietario dello stabile è il Comune e in ogni caso dopo giugno 2014 non si hanno comunque certezze sulla permanenza del Palahit nello stabile stesso. Gli impianti per le erogazioni delle utenze primarie sono inoltre ormai obsoleti e quindi sostenere al 100% le spese non garantirebbe comunque il corretto funzionamento di acqua, luce e riscaldamento.

Il fallimento dello CSEA e il conseguente abbandono (spazio privo di vigilanza e di manutenzione) degli altri locali del compendio (per la prima volta dal 2002 senza attività) potrebbero creare situazione molto difficili per la gestione complessiva dell’area.

Termina dicendo che si dimette per protesta nei confronti di questa situazione ormai insostenibile e che dopo 35 anni dedicati all’hit ball e 11 anni di presidenza deve prendere  atto nei confronti dei 568 tesserati di non essere più in grado di far valere i diritti del movimento. Si mette a disposizione del consiglio federale e del nuovo presidente che verrà.

Giordano ringrazia Gigante per gli anni dedicati con abnegazione all’Hit ball e alla Presidenza della FIHB. Lo ringrazia per quello che ha fatto e per le modalità con cui ha sostenuto la causa, anche se le stesse non sono state comprese dalle istituzioni o da altri soggetti.

Chiede:

1)      Se l’attuale mancanza di acqua calda e di riscaldamento al Palahit dipendano da un guasto o dalle motivazioni legate alle utenze non pagate all’80% dal Comune;

Gigante ribadisce che dipende dalla risposta negativa del Comune a far fronte alle spese delle utenze. In merito alle utenze, Gigante, propone di far eventualmente fronte alle utenze base quali acqua e acqua calda in modo da limitare le spese che il Comune sta accollando al movimento. Entro questa settimana occorre decidere l’intestazione delle bollette altrimenti si rischia che i servizi vengano tagliati con conseguente interruzione delle attività incluso ovviamente la sospensione dei campionati in corso. Occorre battagliare per restare nella sede nazionale, il Comune ci sta costringendo al trasferimento in altra sede ancora da identificare. I prossimi tempi saranno difficoltosi ma ha comunque fiducia nell’evoluzione del nostro movimento sportivo.

2)      Quali sono le probabilità che si interrompano i campionati in corso.

Gigante risponde che dipende, nell’immediato, dall’erogazione dei servizi al Palahit e quindi dalla presa in carico dei pagamenti delle utenze. Gigante propone di fare un’assemblea straordinaria con tutti i tesserati per mettere tutto il movimento a conoscenza della situazione. In merito alle petizioni per lo stralcio del Palahit dall’area in vendita e un secondo Palahit, che sono attualmente in fase di approvazione da parte del comune, informa che entro il 9 novembre le istituzioni forniranno una risposta anche se avrebbero dovuto provvedere a informare gli intestatari della richiesta di deliberazione di iniziativa popolare già entro  il 20 ottobre.

Benati non concorda con l’opzione di prendere in carico i pagamenti delle utenze. Se il comune a giugno 2014 dovesse comunque allontanarci dall’area del Palahit avremmo solamente sprecato risorse economiche importanti.

Invita il consiglio ad ipotizzare una scaletta di date per l’elezione del nuovo presidente.

Catellani teme che questa situazione attuale sia molto grave. Invita ad ipotizzare una serie di azioni per cercare di salvare la situazione (cercare piani di riserva, piani B). Propone l’istituzione di una commissione speciale per stabilire le modalità e le azioni per far fronte a questa situazione di emergenza. La chiusura del Palahit e la sospensione dei campionati devono essere evitati.

Gigante propone Catellani come primo membro di questa commissione di emergenza. Catellani accetta ma chiede di essere supportato da altri. Gigante si propone come altro membro della commissione.

Anche Catellani propone di coinvolgere tutti i tesserati con assemblee e di lavorare – con la commissione di emergenza – allo sviluppo di piani B.

De Nichilo propone di chiedere in sede di assemblea con tutti i tesserati, una quota – da dare su base volontaria – per raccimolare i soldi necessari al pagamento delle utenze. Dividendo le spese da sostenersi al 100% per tutti i tesserati si parlerebbe di cifre intorno ai 26 euro a tesserato. L’assemblea sarà fondamentale per informare tutti i tesserati e permettere loro, in caso positivo, di contribuire alla situazione di emergenza.

Benati ipotizza queste date per la votazione del nuovo presidente:

-          candidature fino al 23/11/2013

-          elezione intorno al 14/15 dicembre 2013

-          inizio presidenza dal 1/1/2014.

Chiede a Gigante di restare come presidente uscente fino al momento dell’avvio della nuova presidenza.

Gigante ribadisce la sua disponibilità a dare una mano nella fase di transizione. Risponde a De Nichilo in merito alla sua ottima proposta sul contributo che i tesserati potrebbero dare: secondo lui è una importante iniziativa ma non si può basare sul calcolo dell’intero gruppo di tutti i tesserati anche perché molti sono minorenni.

Sacchettino approva l’istituzione della commissione di emergenza proposta da Catellani. Ringrazia anche lei Gigante e per il lavoro svolto in questi anni. Relativamente all’idea di De Nichilo, pensa che sia una buona iniziativa anche se potrebbe creare un precedente: il Comune a quel punto potrebbe rinunciare per sempre al pagamento delle utenze in quanto la federazione può farlo da sola con l’aiuto dei tesserati.

Giordano trova condivisibile l’idea dell’eventuale contributo da parte dei tesserati ma in realtà, secondo lui, molti sono inconsapevoli della reale situazione. Trova l’idea di sospendere i campionati molto grave ma è anche a conoscenza del fatto che pensare ad un eventuale spostamento delle partite nelle palestre comunali è impensabile in quanto ormai già tutte occupate da altre attività sportive.

Rolando conferma l’ultima affermazione di Giordano. Secondo lui i soldi potrebbero arrivare dal contributo dei tesserati ma anche da istituzioni private (sponsor). Il contributo di alcuni tesserati e non di tutti potrebbe creare tensioni e scissioni all’interno del movimento. Rimarca alla commissione emergenze l’idea di cercare sponsorizzazioni private.

Secondo De Nichilo il contributo dei tesserati non verrà letto come un precedente ma come un gesto per far fronte ad una situazione grave.

Gigante è fiducioso sulla raccolta dei fondi ma comunque questo potrebbe non garantire il corretto svolgimento dei campionati in quanto, ricorda, gli impianti di erogazione dei servizi sono obsoleti e quindi passibili di malfunzionamenti.

Calendarizza i prossimi appuntamenti:

-          entro mercoledì 30/10/2013 se il Comune non palesa ravvedimenti  il Palahit si intesterà le utenze

-          sabato 9/11/2013 assemblea con tutti i tesserati in orario preserale da confermare (ore 19 oppure ore 20);

-          approvazione delle date per elezione del nuovo presidente proposte da Benati

Zanetti propone di chiedere alle squadre iscritte ai campionati di devolvere la quota caparra per le sanzioni come contributo per le utenze.

Sacchettino propone inoltre di provare a parlare con le altre realtà di quartiere per chiedere loro di sostenerci nei fatti. Gigante approva ma afferma di essere a conoscenza del fatto che anche loro sono in difficoltà.

De Nichilo propone di unirci alle altre realtà di quartiere in difficoltà: l’unione fa la forza.

Gigante ricorda il suo ruolo di presidente del COMITATO di QUARTIERE QUINTA BASE e racconta la recente chiusura di un asilo che è stato un vero fiore all’occhiello del quartiere e che recentemente è stato costretto alla chiusura.

Rolando propone di raccogliere tutta la documentazione inerente la grave situazione che incombe sul movimento e chiamare Le Iene o Striscia la Notizia per avere una maggiore visibilità riguardo i nostri problemi.

Catellani chiede approvazione definiva della commissione emergenze che sarà composta da Catellani, Gigante e Rolando e da altri che vorranno unirsi in futuro. La commissione viene ufficializzata in sede di consiglio federale.

 

Chiusura del consiglio alle ore 19:30 circa.


Convocazione assemblea straordinaria della FIHB il 9/11

Sabato 9 novembre alle ore 19 è convocata un’assemblea straordinaria dei soci tesserati della FEDERAZIONE ITALIANA HIT BALL al PALAHIT di Via Sansovino 130/B a Torino.

Ordine del giorno:

Prospettive riguardanti il centro nazionale federale PALAHIT alla luce degli avvenimenti degli ultimi quattro anni.

Valutazione della situazione complessiva degli impianti di gioco in vista di “TORINO CAPITALE EUROPEA dello SPORT 2015 e EXPO MILANO 2015”.

Potenziali soluzioni dell’attuale situazione di difficoltà causata dai cambiamenti delle condizioni e degli accordi in vigore tra Palahit e CITTA’ di TORINO ininterrottamente dal 2002.

Motivazioni delle dimissioni del presidente uscente Luigi Gigante.

Elezioni.

Ulteriori iniziative di sensibilizzazione degli enti pubblici locali e nazionali.

Varie ed eventuali


Verbale del consiglio federale del 12 ottobre 2013

Presenti : Manuela AGNELLO, Silvio BENATI, Daniele BOTOSSO, Patrizia CASCINO, Luigi GIGANTE, Enrico ROLANDO , Gianluca ZANETTI, Emanuele POZZATO, Luca BASSO DELLA CONCORDIA, Elena CARRARO, Sabrina ZANFRETTA, Franca MALINVERNI, Paola SACCHETTINO, Ylenia Sara  SANFILIPPO e Claudio ARTALE

Il presidente Gigante prende la parola elencando al consiglio importanti comunicazioni sul movimento:

  • 8 e il 9 di dicembre 2013 presentazione ufficiale in Australia dell’Hit Ball ad una manifestazione sportiva grazie ad Alessandro Gavello;
  • la ventiduesima associazione affiliata è la ASD IRIENSI WARRIORS di VOGHERA (PAVIA) presieduta dal Sig. Ludovico NAVICELLI.
  • Sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la provincia di Napoli grazie al prof. Massimo TESSE che ha accettato la nomina di delegato provinciale per la FIHB;
  • Il prof. ANTIMI di Terni, delegato provinciale per la FIHB, si è fatto promotore dell’hit ball in un importante meeting tra 7 nazioni europee che si terrà a livello scolastico nella scuola dove il professore insegna;
  • A Genova l’associazione ASD LA SALLE è intenzionata ad aprire una sezione di hit ball e ad affiliarsi alla FIHB grazie al lavoro promozionale sul territorio di Giacomo CATELLANI e del Delegato Provinciale FIHB Prof. Andrea VALLEBONA.
  • Il prof. BARBATI viene nominato delegato provinciale per la provincia di Livorno;
  • Il 23 ottobre una troupe inglese verrà al PALAHIT per fare un servizio sul nostro sport che verrà poi mandato in onda nei network inglesi;
  • Il Comune di Torino pare voglia attivare un bando per l’assegnazione di un sito in Strada Lanzo a Torino dove potrebbe esserci lo spazio per collocare due campi regolamentari di hit ball. Il presidente Gigante andrà a fare un sopralluogo per valutare la possibilità, tenuto conto che le spese per i lavori logistici che si dovrebbero eseguire saranno probabilmente eccessivi.
  • Il Comune di Torino ha chiesto al Presidente che le utenze del Palahit vengano accollate totalmente a carico dell’associazione Palahit contrariamente a quanto avevano stipulato precedentemente (solo il 20% delle utenze a carico del Palahit). Si tratta di una proposta inaccettabile che cambia le carte in tavola rispetto alle condizioni in vigore dal 2002 e agli impegni assunti anche recentemente.
  • Si resta in attesa di una risposta da parte del Comune di Torino in merito alle petizioni e alla richiesta popolare di stralcio dell’area del Palahit dal bando per la vendita della zona interessata alla variante del piano regolatore sita in via Sansovino.

In merito all’area di cui sopra, il Presidente presenta al consiglio una serie di articoli di giornale inerenti lo scandalo CSEA e commenta negativamente soprattutto riguardo la responsabilità delle istituzioni per la carenza di informazioni. Alla FIHB e all’associazione Palahit non sono state fornite, fin dal 2010, le notizie riguardo l’area in vendita soprattutto per la parte in cui si trova il Palahit.

Non è stato possibile non solo pianificare come necessario ma neanche avere il tempo necessario per soluzioni di pura emergenza che sarebbero comunque inaccettabili.

Ora il Comune non fornisce garanzie e lascia 570 tesserati in una fase di stallo in cui non si conosce il futuro del sito su cui si basa il nostro movimento sportivo in quanto sede nazionale della federazione.

Il Presidente fa notare che purtroppo negli ultimi tempi gli amministratori sembrano allo sbando e non mantengono gli impegni presi e non tenendo fede alla parola data rendono la situazione insostenibile e nel nostro caso mettono a rischio il regolare svolgimento del campionato, regolarità che è stata precedentemente garantita per ben 21 edizioni.

Anche le altre istituzioni sportive  non sono state chiare e trasparenti riguardo la possibilità, per la FIHB, di entrare a far parte del CONI e dell’elenco delle discipline previste per i GS scolastici. Il Presidente è convinto che, se si fosse mostrato più accondiscendente con alcuni personaggi istituzionali si  sarebbero potuti ottenere  risultati per il movimento ma, poiché l’accondiscendenza avrebbe portato ad essere debitore delle stesse Gigante non ha mai accettato questa modalità, contraria a quella della meritocrazia e della democrazia, e quindi ci ritroviamo in questa situazione.

La logica dei favori purtroppo esiste eccome e non aderendo a questa logica ed esponendosi per contrastarla a favore della logica meritocratica (che da anni stiamo aspettando invano) si resta inesorabilmente tagliati fuori.

In altri termini non chiedendo favori ma limitandosi a rivendicare diritti e a presentare progetti e iniziative nel nostro paese (che ha livello istituzionale utilizza prassi ancora controproducenti) si resta ancora fermi al palo.

Il nuovo corso peraltro non può più tardare ad arrivare perchè queste modalità hanno messo l’intero paese (e non solo l’ambito sportivo) in ginocchio e non si può che cambiare.

 

 

Il Presidente, considerandosi ormai “bruciato” nei confronti delle istituzioni (secondo i parametri perversi del mondo della politica) , comunica la sua intenzione – a breve termine – di dimettersi per permettere al suo successore, di ottenere i risultati che, a suo parere, con le attuali istituzioni non riesce ad ottenere. Un altro aspetto importante che il Presidente aggiunge alle motivazioni delle dimissioni è il suo ruolo di titolare della ditta Hit Ball Promotion che si occupa della vendita di articoli sportivi correlati all’hit ball. Il ruolo di titolare dei brevetti e della ditta e Presidente FIHB può essere letto come “conflitto di interesse” e quindi essere utilizzato come alibi per la mancata erogazione di contributi e quindi pesare negativamente sul movimento.

In mancanza di altri finanziatori pubblici e/o privati e venuta meno l’opportunità di azionariato popolare il presidente ha sempre considerato il suo non un conflitto ma una comunione di interessi ma oggi deve prendere atto che questo aspetto può essere utilizzato come alibi per non concedere pari opportunità. pari risorse e pari dignità al movimento.

Gigante stava meditando questa decisione già da un po’ di tempo; per i motivi di cui sopra non potrà mai essere lui il Presidente del passaggio al CONI, non vedrà – sotto la sua presidenza – l’inserimento dell’hit ball nei Giochi Sportivi Studenteschi, il movimento non potrà usufruire di finanziamenti pubblici che altre Federazioni con numeri inferiori alla nostra invece già usufruiscono e altro. A tal proposito Gigante, tempo fa, ha inoltrato una protesta ufficiale all’assessorato allo SPORT della REGIONE PIEMONTE  che stanzia dal 2003 risorse pubbliche a favore della FEDERAZIONE ITALIANA PALLA PUGNO e  alla FEDERAZIONE ITALIANA PALLA TAMBURELLO nonostante abbiano numeri e parametri di crescita uguali o addirittura inferiori ai nostri. Non ha ricevuto alcuna risposta. Anche da parte del Presidente Regionale del CONI, Porqueddu, non vi sono delucidazioni in merito così come non vi sono certezze o rassicurazioni da parte del dott. Porqueddu per il futuro del nostro movimento.

Gigante chiede due cose al consiglio:

  • Avviare una nuova fase in cui tutti, per il bene del movimento, “battaglino” contro le istituzioni con forme di protesta condivise. Anche le sue dimissioni da presidente sono una ovvia forma di protesta ufficiale poiché le amministrazioni, che hanno la responsabilità di aver portato il movimento e Gigante fino a questa critica situazione, verranno a quel punto messe di fronte alla loro responsabilità oggettiva;
  • Cercare insieme di costruire un identikit del nuovo presidente: per Gigante il nuovo Presidente dovrebbe essere donna, giovane e laureato/a SUISM. Anche due su tre di queste caratteristiche dovrebbero essere sufficienti per cominciare nel miglior modo il nuovo periodo della FIHB sotto un nuovo presidente.

Gigante si rende conto di non lasciare a chi verrà una situazione semplice relativamente ai rapporti con le istituzioni ma per contro lascia un movimento sportivo in forte e continua espansione territoriale e in continuo sviluppo e con grandi prospettive.

Lascia inoltre con i settori e un organigramma ben rappresentato.

Gli investimenti finanziari personali fatti dal presidente dal 2002 per il bene del movimento e la sua crescita, sono stati mal interpretati da alcuni  (istituzioni e anche da parte di alcuni tesserati) come una successiva fonte di guadagno esclusivamente personale per Gigante. In realtà il presidente afferma di non essersi arricchito minimamente e che il patrimonio personale suo e della sua famiglia risulta oggi essere in tutto simile (se non inferiore) a quello del 1997 e del 2002.

Le uniche proprietà del presidente sono stati nel corso del tempo l’impianto del Palahit, due impianti gonfiabili (di cui uno ancora utilizzabile) e i trefurgoni che in questi 35 anni la Hit Ball Promotion ha acquistato.

Tutti beni che sono serviti e che servono per la causa e non certo per le sue finanze personali.

Chiede nuovamente a tutti i presenti e a tutti i Presidenti della società sportive affiliate di esporsi e fare qualcosa per la causa, ad oggi si rischia molto grosso, soprattutto la chiusura del PALAHIT e l’impossibilità di trovare un nuovo sito per il centro federale nazionale. Purtroppo la “coperta” è sempre stata corta e lui si dovuto sempre trovare davanti a scelte critiche per continuare a far crescere il movimento. Fortunatamente ci sono altre realtà di quartiere disposte ad aiutarci e inoltre ribadisce fortemente che in questa situazione lui può essere più utile dimettendosi e restando comunque a disposizione del consiglio e del prossimo presidente.

Il nuovo presidente deve sapere che il movimento ha delle grandi potenzialità di crescita ma solo con l’unione e la coesione delle forze il movimento potrà crescere e ottenere i risultati che si merita. Per cui un ulteriore caratteristica del nuovo Presidente, secondo Gigante, è la capacità di tenere coeso il movimento. Un nuovo presidente “sfasciacarrozze” o non in grado di rendere coeso il gruppo non porterebbe a nessun risultato. Se il Presidente fosse anche il Presidente di una Società Sportiva affiliata sarebbe perfetto, secondo Gigante.

Per il momento Gigante ricorda a tutti che non si dimette ancora ma decisione è stata presa e sarà definitiva e irrevocabile e sarà ufficializzata a breve. La situazione attuale è insostenibile e per il nuovo Presidente ci vogliono nuove garanzie. Tornando al concetto della coperta corta, se si investono soldi e tempo per l’espansione del movimento e si tralasciano eventuali migliorie nella sede nazionale (Palahit) ovviamente non tutti sono contenti. Molti tesserati infatti nel passato ma anche attualmente non si sono solamente lamentati per le condizioni della sede ma si sono comportati anche in modo controproducente e poco consapevole delle reali condizioni e delle effettive responsabilitài. Senza risorse e senza adeguati finanziamenti o riconoscimenti oggettivi dalle istituzioni più di tanto non si riesce a fare ed è per questo che Gigante ribadisce ancora una volta e con forza il concetto di “dobbiamo essere tutti uniti per la causa comune”.

Zanfretta chiede se la questione dei finanziamenti che non vengono erogati dipenda dal fatto che il Presidente Gigante è conseguenza del conflitto di interessi del presidente..

Gigante risponde che questo è solamente un alibi che non bisogna più concedere alle istituzioni ed è solamente una delle motivazioni per le quali ritiene opportuno dimettersi per favorire le future legittime rivendicazioni. Anche le modalità antidemocratiche del sistema e il suo conseguente atteggiamento nei confronti delle istituzioni sono ulteriori motivazioni e lui per questi motivi ha maturato la decisione di dimettersi. Non sopporta di danneggiare il movimento involontariamente. Per reperire altrimenti le risorse necessarie si era provato anche ad avviare una proposta di azionariato popolare che però non è stata presa in considerazione da nessuno e solamente Gianluca Zanetti ha investito a suo tempo risorse proprie. Le dimissioni, ribadisce, saranno imminenti in quanto il 2015 è un anno cruciale. Senza un nuovo Presidente si rischia di perdere tutte le opportunità che il 2015 offre (EXPO MONDIALE MILANO E TORINO CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT)

Prende la parola Benati che concorda pienamente con il discorso di Gigante e gli esprime massima solidarietà. Non concorda sull’identikit del nuovo Presidente, la democrazia impone una elezione con candidatura per cui chiunque può candidarsi anche chi non ha i requisiti indicati da Gigante. Benati è stato Presidente della federazione per i dieci anni precedenti alla presidenza di Gigante e lui non ha mai pensato di contare ne sul CONI ne su istituzioni pubbliche locali. Pensava che il movimento potesse farcela da solo ma ora come ora le condizioni attuali non lo permettono e se ne rammarica. Prende atto della decisione di Gigante e si rammarica anche per questo.

Gigante ribadisce che la scelta del momento delle dimissioni ufficiali ancora è in fase di studio, ovviamente vuole scegliere un momento “tattico”.

Basso della Concordia chiede se esiste un modo per ottenere finanziamenti pubblici senza dover per forza mostrarsi accondiscendente nei confronti delle autorità.

Benati precisa che questo periodo, relativamente ai finanziamenti per attività sportive, tutte le federazioni versano in condizioni critiche. Anche per questo motivo lui si augura fortemente che l’hit ball ce la faccia da solo senza aiuto da parte di alcuna istituzione. Inoltre ribadisce che i tesserati della FIHB a confronto con altre Federazioni sono molto piccoli, quasi una goccia in un oceano, e che quindi on questi numeri attualmente sarà difficile ottenere dei risultati finanziari.

Gigante ci terrà aggiornati sulla situazione e ci invita nuovamente ad essere uniti e battaglieri.

Zanetti ricorda che la cifra della zona in cui si trova il palahit è stata messa all’asta per 5 mln di euro.

Cascino concorda con il discorso di Benati soprattutto riguardo le elezioni del nuovo Presidente e la preoccupazione che potrebbe arrivare un nuovo presidente che non abbia come priorità tutti gli argomenti discussi in questo consiglio.

Benati chiede al presidente uscente di accompagnare per un periodo il nuovo presidente soprattutto se il nuovo presidente sarà una figura esterna al movimento.

Gigante concorda e ribadisce che secondo lui non è sbagliato provare ad identificare una nuova figura presidenziale.

Botosso annunicia che nel prossimo consiglio federale presenterà una proposta assicurativa per la FIHB

Gigante riferisce sull’ultimo argomento di discussione: Molte scuole danno in concessione le palestre per attività pomeridiane solo ad alcuni enti (CUS) e quindi molte società FIHB stanno perdendo ore e palestre per portare avanti l’attività di hit ball pomeridiana. Una tra questa la HIT DOGS che ha denunciato al Presidente questa nuova gestione delle palestre.

Seguirà un approfondimento della questione.

1)      Chiusura del consiglio alle ore 19:30 circa.


Dimissioni‏ del presidente della FIHB

Il Presidente della FIHB Luigi GIGANTE  (in carica dal mese di marzo del 2002) ha annunciato ufficialmente oggi pomeriggio durante il consiglio federale le proprie dimissioni in segno di  protesta nei confronti delle istituzioni.

Ecco la prima dichiarazione rilasciata  dal presidente (seguiranno motivazioni dettagliate):

“Si tratta di una decisione sofferta ma ponderata.

La situazione è diventata insostenibile per il nostro movimento sportivo a causa di decisioni irresponsabili delle autorità preposte che stanno a mio avviso perdendo la bussola.

La politica non può scherzare sulla pelle della gente e non deve calpestare i diritti dei cittadini..

Ci sono palesi disparità di trattamento tra le condizioni offerte ai cittadini appassionati di hit ball e le condizioni garantite agli appassionati di altri sport.

Non ci possono e non ci devono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B.

La classe dirigente del paese e i cittadini eletti devono tenere fede agli impegni presi senza cambiare le carte in tavola e, a maggior ragione, devono evitare di cambiare le carte in tavola arbitrariamente e a campionato avviato e a stagione in corso.

Non è ammissibile un simile comportamento da parte delle istituzioni e oggi di conseguenza l’incolumità dei nostri giocatori è a rischio ed è a rischio anche  il regolare svolgimento dei nostri campionati (650 partite ufficiali nel corso della ventiduesima edizione in fase di svolgimento) a causa di evidenti responsabilità pubbliche.

I numerosi appelli rivolti al sistema sportivo istituzionale locale e nazionale non sono stati finora presi debitamente in considerazione e io devo mio malgrado prenderne atto e  trarne le conseguenze del caso”.


Salvaguardia del nostro movimento sportivo‏

Alla c.a. dei responsabili delle istituzioni sportive locali e nazionali

e p.c. ai giocatori tesserati della FEDERAZIONE ITALIANA HIT BALL,

alle/agli Insegnanti, alle/ai simpatizzanti del nostro movimento sportivo e ai direttori

delle principali testate giornalistiche e riviste specializzate del settore.

 

 

Oggetto: salvaguardia del nostro movimento sportivo.

 

Con la presente intendo sensibilizzare ulteriormente le autorità preposte in merito alla necessità di salvaguardare il futuro della nostra disciplina sportiva.

Ci troviamo infatti nostro malgrado in una fase emergenziale in seguito alle mancate risposte da parte delle istituzioni alle nostre richieste, alle nostre legittime aspettative e ai numerosi quesiti posti.

Comincio dalla CITTA’ di TORINO (che ospita anche la nostra sede nazionale e il nostro unico centro federale e impianto di gioco e che è la città dove il nostro sport è nato, è cresciuto e si è definitivamente affermato).

La cronologia degli eventi relativi alla vicenda del PALAHIT è la seguente:

a) Maggio 2002 affidamento in concessione della palestra.

b) Febbraio 2010 delibera del consiglio comunale variante del piano regolatore che prevederebbe la demolizione della palestra.

c) Novembre 2011 La Circoscrizione 5 si impegna nel corso di una riunione del consiglio di circoscrizione appositamente convocato a rinnovare la concessione del PALAHIT.

d) Novembre 2012 arriva come un fulmine a ciel sereno la comunicazione relativa alle vere intenzioni della CITTA’ che ignoravamo rassicurati dagli impegni presi in precedenza a nostro favore.

e) Febbraio 2013 sopralluogo al Palahit da parte della commissione sport della CITTA’ di TORINO presieduta dal Coordinatore Dott. Luca CASSIANI

f) Febbraio 2013. Più di tremila cittadini di Torino e provincia firmano una petizione a favore della concessione del Palahit e altre 2500 persone firmano un’altra petizione a favore della realizzazione di una seconda struttura di gioco in città. Entrambe le petizioni non vengono prese in considerazione.

g) Maggio 2013 prima lettera del sottoscritto inviata alle istituzioni allo scopo di sensibilizzare riguardo alla situazione di grave difficoltà del nostro movimento sportivo.

h) Settembre 2013 Vengono pubblicati i dati relativi all’indagine del consiglio comunale rispetto al fallimento dello CSEA ISTITUTO PASTORE.

i) 20 settembre 2013 dieci cittadini torinesi tesserati FIHB presentano una richiesta di deliberazione di iniziativa popolare “IL PALAHIT NON DEVE CHIUDERE”.

 

Relativamente alla REGIONE PIEMONTE abbiamo più volte chiesto senza successo l’equiparazione della FIHB alle altre federazioni e discipline autoctone piemontesi che godono di alcuni anni dei finanziamenti regionali sanciti dalla legge regionale n. 36 del 24 dicembre del 2003 che è giustamente mirata nelle intenzioni dell’epoca a valorizzare e diffondere le discipline sportive nate e cresciute in regione.

Nel 2010 il prestigioso premio della REGIONE PIEMONTE “ETICA e SPORT BONTEMPI – LAUDI conferito alla nostra federazione ci ha ulteriormente convinto della piena legittimità della nostra richiesta ma di parere diverso sono stati finora gli amministratori della regione. http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&TIPODOC=LEGGI&LEGGE=36&LEGGEANNO=2003

Al CONI Nazionale e Regionale abbiamo chiesto di poter avviare la procedura di riconoscimento ufficiale come disciplina sportiva associata (DSA).

Quando sembrava potessimo raggiungere l’obiettivo e cioè i prerequisiti necessari per accedere alla successiva fase di monitoraggio quadriennale (secondo il regolamento in vigore a tutto il mese di novembre 2011e cioè 30 associazioni, 300 giocatori e sei regioni) è arrivata la doccia fredda e cioè la delibera che di fatto ha alzato l’asticella raddoppiando praticamente i prerequisiti necessari e mortificando i nostri sforzi e le nostre legittime aspettative.

Ecco il testo della delibera in questione (n. 1454 del 30/11/2011) :

http://www.coni.it/fileadmin/Documenti/REGOLAMENTO_DSA.pdf

L’ultima delle tre richieste, anch’essa rimasta purtroppo e nostro malgrado inascoltata riguarda l’inserimento del nostro sport nell’ambito delle attività previste dai GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI organizzati dal MIUR in collaborazione con il CONI e l’ANCEFS.

L’elenco delle discipline è il seguente: http://www.giochisportivistudenteschi.it/index.php?s=8

Tutti possono valutare e fare i confronti del caso e le opportune comparazioni.

Concludendo in questi ultimi 35 anni mi sono rivolto agli amministratori dello sport locale e nazionale per conto dei nostri cittadini tesserati fiducioso che non sarebbero stati trattati come cittadini di serie B.

Sono stato come tutti i nostri tesserati e i loro familiari fiducioso che venissero rigorosamente rispettati i criteri imprescindibili e cioè pari dignità , pari opportunità, interesse comune e pubblica utilità.

Ho dovuto purtroppo e mio malgrado prendere atto (ad oggi) di una realtà ben diversa.

Ci sono state e ci sono tuttora sperequazioni relative all’erogazione di risorse pubbliche e palesi disparità di trattamento.

La nostra disciplina ha dignità di sport (opinione universalmente condivisa nel settore) ma non le viene ancora riconosciuta dagli organi preposti che si dimostrano così inadeguati rispetto al loro mandato e incapaci di legiferare e riformare opportunamente .

La nostra disciplina ha diritto di cittadinanza e ha pari diritti rispetto alle altre nate all’estero e successivamente importate in Italia ma entrambe le cose ma non Le vengono riconosciute nel suo paese di origine e siamo quindi di fatto paradossalmente clandestini nel nostro paese.

A me spetta personalmente il dovere (nei confronti dei 568 giocatori tesserati che mi hanno sempre sostenuto e il diritto (dopo 35 anni di attività) di prendere atto delle decisioni che mi sono state comunicate anche recentemente e che mi saranno comunicate nei prossimi giorni da parte degli enti preposti e di trarne le conseguenze del caso.

In attesa di un cortese cenno di riscontro al presente appello istituzionale, colgo l’occasione per porgere a tutti cordiali sportivissimi saluti.

Torino, 23/10/2013

Il PRESIDENTE Luigi GIGANTE


Convocazione Consiglio Federale del 26/10

Il consiglio federale è convocato sabato 26 ottobre alle ore 17 al PALAHIT.

ODG: comunicazioni del presidente.

Torino, 20/10/2013

Il PRESIDENTE
Luigi GIGANTE


Convocazione CF il 12/10

Il consiglio federale è convocato sabato 12 ottobre alle ore 17 al Palahit con il seguente ordine del giorno:

Comunicazioni del presidente.
Aggiornamento progetti e iniziative, deleghe provinciali e regionali e settori.
Presentazione del nuovo addetto stampa Sig. Alberto DOLFIN.
Polizze assicurative: situazione attuale e prospettive/necessità a breve/medio termine.

Varie ed eventuali.

Torino, 27/9/2013

Il PRESIDENTE
Luigi GIGANTE


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