Ma come fanno i marinai…

marinaiSono curioso di vedere se quello che si dice qui (http://www.federhitball.it/2017/07/12/trasferte-a-genova-serie-b2-201718/) sarà vero oppure è una chiacchiera da bar.
Sono curioso di capire quanto questo sarà una realtà e quanto no.
Mi chiedo comunque perchè invece di far una comunicazione ufficiale e certa, sul sito ufficiale, ne hanno fatta una così… che non è né carne né pesce?
C’è la volontà ma bisogna controllare i presupposti.
Allora perché non controllarli prima e comunicare poi la decisione?
Che senso ha mettere un forse che illude, crea agitazione, fa discutere se poi questa decisione deve ancora essere presa seriamente dagli organi competenti?
Mi chiedo poi se ci sarà il serie B2 equità con la squadra di Genova oppure no (?).
Equità che non solo sta solo nel giocare in casa ma nella gara di per se.
Non so quanto Genova potrà puntare alla B1.
Le carte le ha, ha battuto due volte la Sporting Team arrivata seconda in b2 questa stagione, ma se giocherà come quest’anno (2 gare lei vs 1 le squadre torinesi) non so quante possibilità avrà di essere promossa.
Forse ce la farà. In fondo sono maschi, giovani e vogliosi ( forse più esaltati) di far bene e questo mette in secondo piano le difficoltà.
Comunque ci saranno le difficoltà perché il livello di gioco si alza e non di poco.
Io però conservo e coltivo i miei diversi dubbi.
Dubbi che partono sul giocare le gare in trasferta.
Si riuscirà a far fare 2 ore di viaggio ai più per giocare una gare la domenica pomeriggio rovinando i piani di un weekend dove tutto è fattibile?
Inoltre si giocheranno 1 o 2 gare?
Già, perché non mi stupisco che anche qui Genova dovrà vedersela per 90 minuti con le torinese; il tutto per smorzamento dei costi di trasferta degli arbitri.
Ma si sa che le torinesi facendo la trasferta hanno diritto ad un vantaggio…
E come sarà l’impatto con un campo diverso da quello in cui si è abituati?
Con un punto di riferimento sfasato (il canestro); sponde quasi inesistenti; soffitto a cono e campo non ben illuminato…
Poi si scivolerà?
Il grip è importante.
E come sarà lo sclero di non trovare il parcheggio o la gioia di trovarsi una bella multa in un giorno di pioggia quando si ritorna a casa dopo il lavoro?
Tante piccole sfaccettature che di sicuro alzeranno un po’ di mal umore, soprattutto se condite da una sconfitta.
“In fondo non è giusto!” … “tutti giochiamo qui a Torino perché questi liguri devono giocare a Genova?”… “In serie C2 ce l’hanno fatta ed ora vogliono dettare legge in B2?”… “Ci siamo levati quei rompipalle di Asti ed ora ci mettiamo in casa loro?”…
Sono curioso di vedere come andrà a finire ed intanto canto: “ma come fanno i marinai…”

Tommaso Aniello


Cercasi presidente FIHB

17319194-Volto-umano-con-il-punto-interrogativo-Illustrazione-su-bianco-Archivio-Fotografico“Giovedì 20 Aprile nuova riunione Consiglio Direttivo.
Compito principale eleggere il presidente, il vicepresidente e il segretario.
Chi sarà il prescelto?”
Così la pagina facebook della FIHB presenta il giorno della fumata bianca del primo presidente associativo-federale con consiglio eletto a carico.
Un passo importante che vede 7 papabili ad una grossa gatta da pelare.
Il primo è presidente uscente Enrico Rolando, l’uomo della provvidenza per alcuni; stolto per diversi altri; masochista; pupazzo dei vecchi e mille altri aggettivi, soprannomi positivi e negativi.
Va riconosciuto suo primo mandato è stato di sicuro quello più difficile dei tre finora fatti.
Nessun palahit con nulla da costruire ma bensì tutto da ricostruire.
Un punto di paragone da cui partire coi fasti del passato che non tengono conto dell’insuccesso della campagna “vogliamo un secondo palahit”.
Un’esperienza che nel momento delle vacche grasse è passata ai più inosservata; un atto dovuto, enfatizzato concretizzato con snob; ma che in realtà ha evidenziato, per i più attenti, che spazio per l’hit ball nella natia Torino proprio non c’è.
Con il forfait del palahit trovare un serio partner con spirito e portafoglio mecenate in una Torino sull’orlo del fallimento è impresa ardua perché nulla si dà gratis.
La forza del movimento è di sicuro un branco dai utenti che giocano e lo pagano alla fine senza tanto borbottare; che non si lavano e chissà quanto consumano; ed un manipolo di stolti che con obolo qualcosa fanno nella barotta città.
A questa eredità va poi aggiunta quella del nuboloso passato gestionale.
Una matassa ingarbugliata, un labirinto che di sicuro ha un’entrata, ma c’è l’uscita?
Un babbo morto che non lascia liquidità in cassa e di sicuro regala un patto col diavolo difficile da raggirare.
In tutto questo, senza una classe dirigente formata, ha dovuto navigare a vista senza dimostrarsi capitano coraggioso ma mediano che cerca di spezzare il fiato per star dietro a tutto e tutti.
La seconda figura che può ricoprire l’incarico è il pare padrone, madre matrona, cognato cognatone del movimento.
Big GG è colui che ha creato il tutto e al settimo giorno si dimise.
Bisognava dare un segnale forte alle istituzioni… oppure salvare la faccia da un fallimento annunciato ma nascosto da un ottimismo bonario?
Ognuno ha il suo parere, oggi è lunedì e si può ripartite.
Di sicuro il ritorno del secondo presidente FIHB è comprensibile ma stride coi fatti… più o meno.
Se il pallone e il bracciali sono il vero fulcro di questo sport la hit ball promotion non può non avere voce in capitolo e quale non meglio di quella della propria segreteria?
Una figura carismatica a cui si deve molto dell’attuale situazione.
Terza figura è quella che ha preso più voti di tutti: Silvio Benati.
Il professor Benati è l’uomo che in pubblico ha screditato l’ultimo presidente non riconoscendolo più; è colui che non ha mai guardato al Coni e all’Italia (tutte sue affermazioni in consiglio federale).
È l’uomo che più di tutti ha portato l’hitball nella scuola che conta (ISEF).
Una figura che mette Torino come primo punto di partenza ed unico punto di arrivo.
Con lui come presidente, se non modifica coi fatti le sue passate affermazione, l’hit ball stagnerà nel proprio brodo confermando il parere che al di fuori c’è: meglio giocare a pallapalo, è più italiano.
Quarta figura è l’unica donna che c’è: Franca Malinverni…
…CHI?
Per molti questo nome non dice niente e a me poco più: è fra i soci fondatori.
Non giocatrice, mai presente in un consiglio, nell’ombra più scura del movimento da almeno il 2000 eccola apparire come un miraggio.
È reale?
Che vuol fare?
Come ha fatto ad essere eletta una figura che non è di protesta (nessun programma è stato illustrato) e che in molti ignorano o l’hanno sentita nominare come cameo in qualche racconto in campeggio?
Tante domande, la seria possibilità che un incarico arrivi visto che in un movimento che fa della donna il proprio fulcro del gioco la figura femminile merita la sua quota obbligatoria.
Quinta possibilità di presente è il santone Cattellani.
In molti lo vorrebbero presidente, lui secondo me no.
La nascita casuale del consiglio gli ha parato il sedere.
Essere presidente vuol dire sì farsi figo con gli amici ma avere anche mille grattacapi perché c’è sempre chi la vuole cotta e c’è chi la vuole cruda la carne… e nella FIHB c’è ciccia?
Per chi vuol dire la sua e non vuole problemi questo è il momento per stare tranquilli.
Oggi il vero potere è poter lavorare per il domani.
L’esperienza della diffusione di sicuro ha fatto capire a Cattellani che se grattacapi devo esserci che siano nazionali.
Sesta figura è il delfino Botosso.
Flipper è da 20 anni hitter, da quasi 2 responsabile campionato pro tempore ma in pratica a tempo indeterminato; è la figura che nessuno si immagina presidente.
Basso profilo.
È in realtà il mix ideale fra nuova guardia e vecchia.
L’amico Toni l’ha formato (quindi i vecchi lo possono vedere come un nipote), Enrico gli ha dato spazio (quindi i giovani lo vedono come uno di loro).
Tutti pensano che sia influenzabile ma acqua cheta se eletto presidente come si agiterà?
L’ultimo candidato è l’azzeccagarbugli dell’hit ball…
Se lo si sente parlare sembra che dietro a Big GG ci sia stato lui.
Ogni pensiero che gli dici diventa suo (in esclusiva) e lo amplifica senza però dargli pratico seguito.
In lui si può intravedere un Willy il coyote, quello che fa piani strampalati per prendere uno struzzo velocissimo quando è acquistabile a moderato prezzo dal macellaio; oppure un Dick Dastardly, che nonostante sia in testa si ferma al ciglio della strada per mettere in atto un piano che invece di darli vantaggio lo porta in ultima posizione.
Di sicuro è tutto questo se tu lo incontri e gli tu parli.
Di sicuro in questa rosa è la persona che raccoglie meno fiducia dagli altri, stando alle voci di corridoio.
È il presidente ideale se si cerca un equilibrio fra due opposti che non si attraggono e in questo possono trovare un equilibrio.
Alla luce di questi magnifici 7 (presentati con ironia, sarcasmo, caricaturale e anche un po’ di verità) il presidente federale deve avere un profilo coraggioso.
Ci vorrà coraggio per non nascondersi dietro a un palahit che non arriva.
Ci vuol coraggio per creare un Hitalia non torinese, visto che Torino da anni è una vacca che dà sempre lo stesso latte anche se si prova a mungerla di più.
Ci vuol coraggio a non fare promesse che immancabilmente non giungono.
Ci vuol più controllo che coraggio a non prendere soldi di rimborso per un lavoro che dovrebbe essere volontario.
Ci vuol coraggio a fidarsi degli altri, ad ascoltarli con attenzione e a coinvolgerli senza entrare nel ruolo di padre padrone.
Ci vuol coraggio e dedizione ed essere trasparenti e puntali.
Ci vuol coraggio ad essere diversi e distinguersi col passato.
Ci vuol coraggio a mettersi in dubbio, a non prendersi troppo sul serio, ad essere seri, a mettersi in gioco e a pensare come farlo…
Ci vuol tanto coraggio a fare il presidente di tutti, che è un po’ quello che finora è in pratica mancato.
Questo presidente di sicuro non avrà più l’alibi di essere un uomo solo al comando visto che ha un consiglio a cui delegare.
Questo presidente di sicuro non avrà più l’alibi di ereditare una situazione difficile visto che il peggio è passato e l’ultima dirigenza ha dato ai soci i bilanci.

Tommaso Aniello


E il neo consiglio FIHB nemmeno è in piedi e già scivola…

Nell’hitball esistono 2 realtà: una locale finta nazionale a Torino, il campionato nazionale FIHB che su 50 e più squadre di cui solo 1 è fuori di questa provincia (è di Genova) ma che gioca tutte le sue gare nella città sabauda; ed un’altra più amatoriale che gioca girando per le regioni Piemonte, Liguria, Lombardia unendo 9 squadre provenienti dalle province di Milano, Torino, Asti, Genova, Pavia.
Quest’anno la FIHB ha decido di regalare a questa realtà la possibilità di giocare i play off scudetto alla seguente condizione (condivisa): le squadre che hanno hitter che militano nel campionato FIHB non possono giocare questa manifestazione.
Delle 9 squadre solo 5 possono soddisfare condizione in quanto 2 giocano anche il campionato FIHB e altre due hanno chi una e chi 2 giocatori che militano nel torneo torinese. Queste 4 squadre sono le migliori 5 piazzate.
L’organizzazione del TDR ha più volte (ed espressamente) chiesto di confrontarsi con una serie alla portata (B1 era l’ideale) ma in maniera unilaterale dovranno vedersela con le prime due squadre della serie A2.
I club qualificatosi, per motivi loro non meglio specificati, hanno decido di non presentarsi comunicando anzitempo la loro rinuncia.
Il risultato è stata questa email della FIHB:
Come da regolamento approvato a inizio anno di cui si allega copia, la Federazione riconosce al Trofeo delle Regioni due posti nei Playoffs scudetto 2017.
In conformità al regolamento in oggetto, in particolare alla sezione Playoff, nel quale si trova scritto:
È interessante notare non tanto la prima parte della lettera ma bensì la seconda.

Come da regolamento approvato a inizio anno di cui si allega copia, la Federazione riconosce al Trofeo delle Regioni due posti nei Playoffs scudetto 2017.
In conformità al regolamento in oggetto, in particolare alla sezione Playoff, nel quale si trova scritto:
“…qualsiasi squadra del Trofeo delle Regioni presenti in rosa giocatori tesserati anche nel Campionato Assoluto (A1, A2, B1, B2, C1), verrà automaticamente eliminata dalla possibilità di partecipare ai playoff; anche nel caso si sia guadagnata il posto arrivando nelle prime 2 posizioni del suddetto Trofeo passando, quindi, il proprio diritto alla prima squadra che segue in posizione di classifica.”
Questa stagione si sono classificate dal TdR per un posto nei Playoffs le squadre:
CAVALLINO ALATO ASTI
e
PELLEGRINI VENARIA
Le partite degli ottavi di Playoffs verranno disputate in orari concordati con le squadre stesse.
CAVALLINO ALATO ASTI affronterà la seconda classificata di A2 (una tra Sporting Team e Citmabun). PELLERINI VENARIA affronterà la prima classificata di A2 (una tra Sporting Team e Citmabun).
Come anticipato a inizio anno, le performance delle due classificate saranno prese a base per il prossimo anno. In particolare:
1) Qualora le squadre del TdR dovessero perdere con scarto superiore ai 20 punti, il prossimo anno il loro posto sarabbe equiparato a livello B2 (anzichè B1 come questa stagione).
2) Qualora una squadra non si presentasse alla partita, l’anno prossimo il TdR avrebbe un solo posto nei Playoffs.
3) Qualora entrambe le squadre non si presentassero, l’anno prossimo il TdR non avrebbe alcun posto nei Playoffs.
4) In tutti gli altri casi le cose resterebbero invariate.
Non è prevista alcuna modalità con cui le squadre possano cedere il proprio diritto ad altre, pertanto qualora le squadre suddette dovessero decidere di non presentarsi e perdere quindi a tavolino sono pregate di avvisare tempestivamente il responsabile dei campionati.
La presente in risposta alla comunicazione del 03/04/2017 ricevuta dal TdR, che alleghiamo:
Cordiali saluti e buon hit ball.

Di sicuro leggendo questa email, nonostante tutti i buoni propositi che può avere, alla luce del comunicato inviato dall’organizzazione del TDR dove si annuncia anzitempo la loro assenza… sembra un ricatto.
I punti 2-3 sono molto chiari: se non ci siete non potete più giocare con noi.
Un brutto messaggio viste le difficoltà che certe realtà nazionali hanno nel viaggiare.
Se tutto si gioca a Torino, come questa prima fase dei play off, una trasferta ha un costo e se sono vuote le casse delle società sabaude nonostante il chilometro 0 e il palazzetto pagato dalla FIHB; immaginatevi una società che viaggia per l’Italia più volte l’anno e si organizza da sola e senza fondi federali la giornata in casa che comprende non solo le proprie partite ma ospita anche quelle degli altri.
Inoltre molte squadre potrebbero preferire non giocare se non si guadagnano il posto. Per di più con una compagine più forte di lei nettamente.
Ad esempio i Pellegrini Venaria, visto il 6° posto nel TDR, potrebbero non preferire questo “regalo” ma guadagnarselo sul campo così da poterselo giocare alla più pari possibile. (L’amore non tutti lo preferiscono sado)
Certo questi problemi non uscirebbero se si fosse lungimiranti nell’organizzazione.
Come si è deciso sin da subito i criteri di ammissione si potevano decidere quelli di valutazione. Di certo non sembrerebbero una ripicca da bimbi dell’asilo delusi da chi preferisce portarsi il pallone da casa piuttosto che condividere quello dell’altro che vuole giocare solo col suo per sentirsi il più forte e bello.
Ma certo bisogna avere la giusta serietà. Soprattutto in uno sport che ha fatto dell’etica e la lotta contro le ingiustizie la propria bandiera.
Per questo se una squadra che in campionato salta l’ultima giornata in quanto già qualificata ai play off è giusto che ci sia a questo evento senza subire alcuna penalizzazione.
Se l’è meritata la possibilità di fare questa etica porcata.
Il regolamento gli e lo consente e chi siamo noi per cambiare in corsa le regole che si sono messe ad inizio stagione?
Ma che pretendere da chi organizza il proprio campionato in tre manche?
Sicuramente poco.
Perché non è capace di guardare i dettagli.
Dettagli grossolani poi.
Ad esempio il punto 1 è alquanto ingiusto.
Questa è la statistica delle gare di serie A2 sino alla 17 ettesima giornata che tiene conto delle partite che finiscono con un distacco di almeno 20 punti:

17 giornata 3 gare
16 giornata 3 gare
15 giornata 4 gare
14 giornata 2 gare
13 giornata 2 gare
12 giornata 1 gara
11 giornata 1 gara
10 giornata 1 gara
9 giornata 3 gara
8 giornata 1 gara
7 giornata 0 gara
6 giornata 1 gara
5 giornata 1 gara
4 giornata 1 gara
3 giornata 3 gare
2 giornata 3 gare
1 giornata 0 gare

È bello notare come più di una gara su 5 finisca in A2 (squadre della stessa forza) con tale differenza punti.
È ironico pensare che questa percentuale non cambi ma migliori se si scende di serie, se la squadra più deboli giochi in campi che non conosce e ha mai calcato; se non ha lo stress del viaggio…
È proprio vero che nell’hit ball il fattore casa non esiste. Tutto è Torino.
Ma che bello è a Palermo fare le compere a Portapalazzo. Roma distinguibile da ogni città grazie al cuppolone della Mole. Che bello è il palazzo di caccia di Milano. E che dire di quella macchietta partenopea di Gianduja. Non vedo l’ora di andare a Firenze per mangiarmi una buonissima Bagnacauda…
Di sicuro la commissione tecnica che ha pensato a questi requisiti è la stessa che ha autorizzato il cambiamento del 3-2.
Ci ha fatto uno studio talmente statistico che la mano la si nota…
A parte tutta questa facile ironia è doveroso dire che se si vuole fare l’Italia bisogna pensare ad essere italiani e non ragionare col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Il progetto play off scudetto è sicuramente partito sbagliato sin dall’inizio visto che poco più del 50% (5 su 9)delle squadre del TDR può giocare questo evento ed una di queste è una under 14.
Da questa email si evince che la strada non è ancora matura per un dialogo.
Se si penalizza senza premiare come si evince nel punto 4 (nessuno toglie che una squadre del TDR vinca lo scudetto) vuol dire che non c’è considerazione e che questa possibilità è stata data solo per fare i “generosi” con la voglia inconscia di dare una spallata al TDR.
Se si pensa già adesso, dalla parte tdr, che l’attuale formula non è utile nella crescita vista l’evidente disparità di forza; quanto questo aumento può aiutare nell’incontro fra le parti?
Quanto incentiva chi già non c’è ad esserci in futuro?
Non si sa se questa è una scelta del neo consiglio o di un burocrate qualsiasi FIHB che non guarda oltre la punta del proprio naso.
A mio avviso certe scelte il consiglio le deve approvare visto che riguardano la diffusione e non solo il gioco.
È una scivolata su una buccia di banana?
Si, perché chi l’ha fatto o ha avuto il permesso da questo organo oppure non l’ha minimamente considerato ignorandolo.

Tommaso Aniello


Ecco il CFFIHB

Elezioni-2017Ritorno a scrivere due righe sull’hit ball vista l’importanza dell’evento: l’elezione del consiglio federale.
Dopo anni di richiesta ecco che finalmente la FIHB elegge il suo primo consiglio federale come da statuto.
Un passo storico che sicuramente segna il movimento.
Ci sarebbero solo da tessere le lodi per questa scelta capitata ma non cercata, visto che a proporla è stato Botta, ma di certo condivisa; però le critiche servono per crescere ed è meglio farle sin da subito.
Le regole scelte sono al quanto discutibili:

>vedi la soglia del 5% per essere eletto, in un movimento che ha bisogno di linfa questo muro di certo non aiuta;

>vedi la delega forfettaria ai genitori non tesserati per far votare anche i minori, personalmente non so quanto questo sia legale e giusto;

>vedi la mancanza di un seggio nelle città di Genova e Milano, realtà iscritte alla FIHB che dovranno trovare un delegato se vogliono votare e che quindi si estraniano da un momento importante della FIHB vista l’eccessiva distanza;

>vedi la mancanza dei programmi dei candidati, che se ci sono ancora non sono stati pubblicati, che ci propongono di bello? Perché devo votare uno/a piuttosto che un altro/a?;

>vedi la mancanza di un criterio chiaro di spareggio in caso di parità fra i candidati, in genere si usano l’anzianità di iscrizione e quella anagrafica mentre qui la scelta sarà dei consiglieri eletti;

>vedi un solo voto ai tesserati, che sicuramente renderà questa prima volta molto selettiva e che manifesta ancora l’inconscia paura di regalare ai soci il più amplio pensiero possibile…

Tante sbavature che in una prima volta non potevano non mancare ma che devono essere considerate un punto di partenza e non di arrivo.
È, ad esempio positivo, che ci sono state 11 persone che si sono volute ufficialmente candidare ma alcuni nomi mi lasciano alquanto perplesso.
Non posso non iniziare sicuramente dalla ingombrante presenza di Luigi Gigante che in una chiave simbolica ci sta ma zoppica in quella pratica.
Dimessosi dalla carica di presidente per protesta, spesso “assente” nelle discussioni dei consigli degli ultimi 4 anni, eccolo ritornare come una bomba (perchè lui è sempre una bomba).
Di sicuro i tempi sono diversi da quando era lui il “padre padrone, madre matrona, cognato cognatone” del movimento ma saprà lavorare in team? È ancora in grado di essere utile alla causa? Quanto lo fa per la crescita del movimento e quanto per controllarla da vicino?
Da lui si pretende di certo la differenza vista la sua indiscutibile figura ed importanza ma molti restano i dubbi legati al suo passato e al suo gesto che ha lasciato varie chiavi di lettura…
Manifestare il proprio sdegno alla politica torinese, che nonostante la salita in carica del movimento 5 stelle, non è cambiata…
Uscire con classe dal movimento per levare la sua ingombrante figura, in modo che l’hit ball potesse conoscere una fase “2.0”…
Dare finalmente spazio ai giovani che negli anni, nella sua ombra hanno formato associazioni e sono maturati fin dove hanno, da soli potuto…
Se l’intento era almeno uno di questi la sua presenza è alquanto inopportuna visto che fra quelli che meno di convincono lui è quello che più di tutti può prendere dei voti non strategicamente indirizzati.
Inoltre i più cattivi possono pensare, alla luce dei fatti, che le sue dimissioni non siano state dettate dal voler far del bene all’hit ball ma per abbandonare la nave prima che tutti ci accorgevamo che stesse affondando.
Altra presenza poco chiara è quella di Antonello Giordano.
“Tony” per tutti è stata la vera eminenza grigia del movimento.
Mai in luce era lui che mandava avanti tutto.
Arbitri, campionato, istruttori… era Giordano il vertice della piramide FIHB in tutti questi campi che sembrano secondari ma sono in realtà il vero fulcro sociale del movimento.
Le sue dimissioni a favore del sui “delfini” Fontana (arbitri) e Botosso (campionato/istruttori) facevano pensare ad un passaggio di testimone ai giovani.
Una scelta da applaudire, anche se avvenuta nella maniera meno democratica del mondo ma usuale nella FIHB.
Alla luce di questa candidatura trovo enigmatica la sua presenza.
Personalmente trovo insensata quella di Franca Malinverni.
Assente dal movimento da tempi immemorabili, mai presente in un consiglio federale, non si sa se è mai stata socia in questi ultimi anni; eccola ritornata in auge con il peso di essere una fondatrice.
Di sicuro AVRA’ fatto per il movimento.
Forse HA fatto per il movimento.
Certamente se mi chiedono -chi è Franca Malinverni?- posso solo dire -uno dei soci fondatori-.
Personalmente credo che sia poco questo importante precedente, gli altri sottolineo che se ci sono sono in pochi quelli che li sanno.
Essendo l’hit ball prima di tutto un movimento questo camminare andava seguito facendo sentire la propria presenza.
Mi ricorda un po’ la presenza di Bencivenga alle elezioni della presidenza di quattro anni fa.
Spero che non faccia come lui o De Nichilo… sparisce se non viene eletta.
Questi candidati, a mio avviso, hanno dato un forte segnale ai soci: -ci sono per dare una concreta mano!-
Candidarsi, tornando dal proprio limbo, per poi sparire nuovamente senza dare vuol dire essere “maleducati” con un movimento in difficoltà che cerca persone importanti nel proprio seno che hanno voglia di fare.
In questa chiave di lettura sono contento per la presenza di Elena Carraro e Mauro Pomplili, due persone fresche che hanno voglia di mettersi in gioco per il bene della FIHB.
Avrei voluto, confesso, vedere anche il nome di Valentina Del Vecchio visto che in pratica ha fatto la segretaria federale negli ultimi 4 anni, o giù di lì.
Spero tanto che almeno uno fra Elena e Mauro venga eletto per dare qualcosa di veramente nuovo al movimento.
Spero anche che se vengono eletti abbiamo l’energia di dire no quando vedranno una stupidaggine magari dettati da un idealismo convinto, che oggi manca a questa associazione chiamata federazione che nel pensarsi arrivata manca di uno sguardo utile per crescere.
Mi auguro poi che chi sarà eletto saprà coinvolgere i non eletti con ruoli importanti e non 2contentini” della domenica.
In passato non si è fatto chissà ora che in 11 si sono ufficialmente fatti in avanti questo succederà.
TA


Intervista critica sulle elezioni del consiglio federale FIHB

Domenica ci sarà l’assemblea dei soci che eleggerà il nuovo consiglio federale. Si è deciso, dopo anni di silenzio, di intervistare la critica. Continua a leggere


Verbale del consiglio federale straordinario del 26 ottobre 2013

Presenti : Manuela AGNELLO, Silvio BENATI, Luigi GIGANTE, Enrico ROLANDO , Gianluca ZANETTI, Paola SACCHETTINO, Antonello Giordano, Giacomo CATELLANI, Giovanni DE NICHILO

Il presidente Gigante prende la parola annunciando ufficialmente le sue dimissioni. Dichiara che questa è stata una decisione sofferta e lungamente ponderata presa per il bene del movimento.

L’addetto stampa federale Alberto Dolfin, dichiara Gigante, sta preparando un articolo in merito. Intanto Gigante comunicherà la notizia attraverso il web e le comunicazioni telematiche per diffondere la notizia tra i tesserati e i simpatizzanti del movimento.

Ribadisce le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta (vedere verbale CF del 12 ottobre 2013) soffermandosi soprattutto sulla sua ormai definitiva scarsissima  fiducia nelle istituzioni locali, compreso purtroppo il Comune di Torino che si era invece distinto e prodigato in passato. Riassume le vicende inerenti la zona in cui si trova il Palahit e le mancate certezze – delle quali il Comune è responsabile – in merito allo stralcio dell’area del Palahit dal bando di vendita comunale di tutto l’isolato. Aggiorna il consiglio sulla situazione delle utenze del Palahit: il Comune afferma di non avere il denaro necessario (16000 euro circa) per sostenere le spese di acqua, luce e riscaldamento e quindi viene meno all’accordo stipulato secondo il quale avrebbe dovuto pagare l’80% delle bollette lasciando al Palahit la restante spesa del 20%.

Il Comune ha proposto al Palahit di accollarsi il 100% delle utenze che saranno rimborsate all’80% in futuro, solo se il Palahit verrà smantellato entro giugno 2014. I soldi si trovano per altre realtà sportive, per la nostra non ci sono a meno di traslocare in tempi brevi. Qui si tratta quindi di cittadini di Serie A e di serie B ed è evidente che i cittadini tesserati che praticano l’Hit Ball sono considerati cittadini di serie B. Il Palahit o la federazione ad oggi non posseggono le finanze per sostenere il 100% delle utenze. Poiché Gigante ha avuto fiducia nelle istituzioni nei periodi precedenti, ha lasciato le quote di tesseramento e di iscrizione ai campionati invariate rispetto all’anno precedente: ora quindi le finanze non sono sufficienti, se il Comune e le altre istituzioni avessero chiaramente prospettato la realtà dei fatti all’epoca dei vari colloqui con il Presidente, Gigante avrebbe potuto aumentare le quote ad inizio stagione per far fronte a queste pese impreviste.

Così come se il comune avesse debitamente informato la FIHB in merito alle sue vere intenzioni e cioè demolire il Palahit per costruire delle case avremmo potuto pianificare e trovare delle soluzioni in tempi utili e ragionevoli.

Ora potrebbe essere costretto ad attingere dalle quote destinate al pagamento degli arbitri e degli istruttori o sospendere il campionato in quanto senza le utenze primarie – con l’avvicinarsi dell’inverno – oltre al comfort anche l’incolumità dei giocatori verrebbe messa seriamente a rischio. Tutto ciò è comunque intollerabile in quanto il proprietario dello stabile è il Comune e in ogni caso dopo giugno 2014 non si hanno comunque certezze sulla permanenza del Palahit nello stabile stesso. Gli impianti per le erogazioni delle utenze primarie sono inoltre ormai obsoleti e quindi sostenere al 100% le spese non garantirebbe comunque il corretto funzionamento di acqua, luce e riscaldamento.

Il fallimento dello CSEA e il conseguente abbandono (spazio privo di vigilanza e di manutenzione) degli altri locali del compendio (per la prima volta dal 2002 senza attività) potrebbero creare situazione molto difficili per la gestione complessiva dell’area.

Termina dicendo che si dimette per protesta nei confronti di questa situazione ormai insostenibile e che dopo 35 anni dedicati all’hit ball e 11 anni di presidenza deve prendere  atto nei confronti dei 568 tesserati di non essere più in grado di far valere i diritti del movimento. Si mette a disposizione del consiglio federale e del nuovo presidente che verrà.

Giordano ringrazia Gigante per gli anni dedicati con abnegazione all’Hit ball e alla Presidenza della FIHB. Lo ringrazia per quello che ha fatto e per le modalità con cui ha sostenuto la causa, anche se le stesse non sono state comprese dalle istituzioni o da altri soggetti.

Chiede:

1)      Se l’attuale mancanza di acqua calda e di riscaldamento al Palahit dipendano da un guasto o dalle motivazioni legate alle utenze non pagate all’80% dal Comune;

Gigante ribadisce che dipende dalla risposta negativa del Comune a far fronte alle spese delle utenze. In merito alle utenze, Gigante, propone di far eventualmente fronte alle utenze base quali acqua e acqua calda in modo da limitare le spese che il Comune sta accollando al movimento. Entro questa settimana occorre decidere l’intestazione delle bollette altrimenti si rischia che i servizi vengano tagliati con conseguente interruzione delle attività incluso ovviamente la sospensione dei campionati in corso. Occorre battagliare per restare nella sede nazionale, il Comune ci sta costringendo al trasferimento in altra sede ancora da identificare. I prossimi tempi saranno difficoltosi ma ha comunque fiducia nell’evoluzione del nostro movimento sportivo.

2)      Quali sono le probabilità che si interrompano i campionati in corso.

Gigante risponde che dipende, nell’immediato, dall’erogazione dei servizi al Palahit e quindi dalla presa in carico dei pagamenti delle utenze. Gigante propone di fare un’assemblea straordinaria con tutti i tesserati per mettere tutto il movimento a conoscenza della situazione. In merito alle petizioni per lo stralcio del Palahit dall’area in vendita e un secondo Palahit, che sono attualmente in fase di approvazione da parte del comune, informa che entro il 9 novembre le istituzioni forniranno una risposta anche se avrebbero dovuto provvedere a informare gli intestatari della richiesta di deliberazione di iniziativa popolare già entro  il 20 ottobre.

Benati non concorda con l’opzione di prendere in carico i pagamenti delle utenze. Se il comune a giugno 2014 dovesse comunque allontanarci dall’area del Palahit avremmo solamente sprecato risorse economiche importanti.

Invita il consiglio ad ipotizzare una scaletta di date per l’elezione del nuovo presidente.

Catellani teme che questa situazione attuale sia molto grave. Invita ad ipotizzare una serie di azioni per cercare di salvare la situazione (cercare piani di riserva, piani B). Propone l’istituzione di una commissione speciale per stabilire le modalità e le azioni per far fronte a questa situazione di emergenza. La chiusura del Palahit e la sospensione dei campionati devono essere evitati.

Gigante propone Catellani come primo membro di questa commissione di emergenza. Catellani accetta ma chiede di essere supportato da altri. Gigante si propone come altro membro della commissione.

Anche Catellani propone di coinvolgere tutti i tesserati con assemblee e di lavorare – con la commissione di emergenza – allo sviluppo di piani B.

De Nichilo propone di chiedere in sede di assemblea con tutti i tesserati, una quota – da dare su base volontaria – per raccimolare i soldi necessari al pagamento delle utenze. Dividendo le spese da sostenersi al 100% per tutti i tesserati si parlerebbe di cifre intorno ai 26 euro a tesserato. L’assemblea sarà fondamentale per informare tutti i tesserati e permettere loro, in caso positivo, di contribuire alla situazione di emergenza.

Benati ipotizza queste date per la votazione del nuovo presidente:

–          candidature fino al 23/11/2013

–          elezione intorno al 14/15 dicembre 2013

–          inizio presidenza dal 1/1/2014.

Chiede a Gigante di restare come presidente uscente fino al momento dell’avvio della nuova presidenza.

Gigante ribadisce la sua disponibilità a dare una mano nella fase di transizione. Risponde a De Nichilo in merito alla sua ottima proposta sul contributo che i tesserati potrebbero dare: secondo lui è una importante iniziativa ma non si può basare sul calcolo dell’intero gruppo di tutti i tesserati anche perché molti sono minorenni.

Sacchettino approva l’istituzione della commissione di emergenza proposta da Catellani. Ringrazia anche lei Gigante e per il lavoro svolto in questi anni. Relativamente all’idea di De Nichilo, pensa che sia una buona iniziativa anche se potrebbe creare un precedente: il Comune a quel punto potrebbe rinunciare per sempre al pagamento delle utenze in quanto la federazione può farlo da sola con l’aiuto dei tesserati.

Giordano trova condivisibile l’idea dell’eventuale contributo da parte dei tesserati ma in realtà, secondo lui, molti sono inconsapevoli della reale situazione. Trova l’idea di sospendere i campionati molto grave ma è anche a conoscenza del fatto che pensare ad un eventuale spostamento delle partite nelle palestre comunali è impensabile in quanto ormai già tutte occupate da altre attività sportive.

Rolando conferma l’ultima affermazione di Giordano. Secondo lui i soldi potrebbero arrivare dal contributo dei tesserati ma anche da istituzioni private (sponsor). Il contributo di alcuni tesserati e non di tutti potrebbe creare tensioni e scissioni all’interno del movimento. Rimarca alla commissione emergenze l’idea di cercare sponsorizzazioni private.

Secondo De Nichilo il contributo dei tesserati non verrà letto come un precedente ma come un gesto per far fronte ad una situazione grave.

Gigante è fiducioso sulla raccolta dei fondi ma comunque questo potrebbe non garantire il corretto svolgimento dei campionati in quanto, ricorda, gli impianti di erogazione dei servizi sono obsoleti e quindi passibili di malfunzionamenti.

Calendarizza i prossimi appuntamenti:

–          entro mercoledì 30/10/2013 se il Comune non palesa ravvedimenti  il Palahit si intesterà le utenze

–          sabato 9/11/2013 assemblea con tutti i tesserati in orario preserale da confermare (ore 19 oppure ore 20);

–          approvazione delle date per elezione del nuovo presidente proposte da Benati

Zanetti propone di chiedere alle squadre iscritte ai campionati di devolvere la quota caparra per le sanzioni come contributo per le utenze.

Sacchettino propone inoltre di provare a parlare con le altre realtà di quartiere per chiedere loro di sostenerci nei fatti. Gigante approva ma afferma di essere a conoscenza del fatto che anche loro sono in difficoltà.

De Nichilo propone di unirci alle altre realtà di quartiere in difficoltà: l’unione fa la forza.

Gigante ricorda il suo ruolo di presidente del COMITATO di QUARTIERE QUINTA BASE e racconta la recente chiusura di un asilo che è stato un vero fiore all’occhiello del quartiere e che recentemente è stato costretto alla chiusura.

Rolando propone di raccogliere tutta la documentazione inerente la grave situazione che incombe sul movimento e chiamare Le Iene o Striscia la Notizia per avere una maggiore visibilità riguardo i nostri problemi.

Catellani chiede approvazione definiva della commissione emergenze che sarà composta da Catellani, Gigante e Rolando e da altri che vorranno unirsi in futuro. La commissione viene ufficializzata in sede di consiglio federale.

 

Chiusura del consiglio alle ore 19:30 circa.


Convocazione assemblea straordinaria della FIHB il 9/11

Sabato 9 novembre alle ore 19 è convocata un’assemblea straordinaria dei soci tesserati della FEDERAZIONE ITALIANA HIT BALL al PALAHIT di Via Sansovino 130/B a Torino.

Ordine del giorno:

Prospettive riguardanti il centro nazionale federale PALAHIT alla luce degli avvenimenti degli ultimi quattro anni.

Valutazione della situazione complessiva degli impianti di gioco in vista di “TORINO CAPITALE EUROPEA dello SPORT 2015 e EXPO MILANO 2015”.

Potenziali soluzioni dell’attuale situazione di difficoltà causata dai cambiamenti delle condizioni e degli accordi in vigore tra Palahit e CITTA’ di TORINO ininterrottamente dal 2002.

Motivazioni delle dimissioni del presidente uscente Luigi Gigante.

Elezioni.

Ulteriori iniziative di sensibilizzazione degli enti pubblici locali e nazionali.

Varie ed eventuali