Cara associazione Federazione italiana hit ball…

love06Cara associazione Federazione italiana hit ball
È da un po’ che ti frequento e mi accorgo che la tua ignoranza in chiave associazionistica e la tua apatia rischia di fregarti.
Rischia di fregati se lo Stato decide di controllare la correttezza delle tue attività associazionistiche.
Per esempio fare un consiglio direttivo, so che ne avete fatti diversi da quando da quando i consiglieri sono saliti in carica, non vuol dire essere apposto con la regola “di farne almeno due all’anno”.
Per essere validi i consigli occorre che i verbali vengano redatti e comunicati ai soci.
Da quel che mi risulta, i verbali relativi al 2018 non sono ancora stati comunicati ai soci.
Gli articoli sul sito non sono verbali anche se si racconta quel che si è fatto nei vari consigli.
Quindi, paradossalmente visto l’hai fatto, le cariche associazionistiche assegnate non sono ancora valide in quanto il consiglio non ha redatto il verbale e comunicato con apposito verbale.
Fai attenzione quindi a non fare le cose convinta di averle fatte bene. Basta una quisquiglia, dettata da grossolana superficialità/ignoranza/pigrizia burocratica, e rischi di rendere tutto vano.
Ad esempio, ma questo lo dice anche il tuo statuto, il bilancio deve essere soggetto all’approvazione dei soci convocati in apposita assemblea.
Nel 2017 la riunione dei soci è stata fatta (ma non ho ancora trovato il verbale ) però era solo per l’elezione del consiglio direttivo.
Quindi niente riunione dei soci per il bilancio, niente approvazione e nessuna pubblicazione di essi.
Attenzione anche qui perché rischi di finire in fallo e di beccarti una multa salata.
Sale sulla cosa che ti potrebbe capitare per quanto riguarda l’ammissione dei soci.
Come dovresti ben sapere il consiglio direttivo deve approvare l’ingresso dei soci con relativo verbale.
Il fatto che non si è mai fatto questo passaggio burocratico dopo l’atto costitutivo non vuol dire che vada bene l’uso e costume instaurato.
Lo Stato quando fa sanzioni è come un arbitro federale che d’innanzi ad una divisa Irregolare applica da mero burocrate il regolamento: ammonizione tecnica con 5 euro di multa.
Non importa se l’hai sempre avuta addosso anche sotto la doccia del PalaLancia. Giallo e multo.
Lo Stato non è come te che in coppa Hitalia chiudi un occhio.
Per lui è sempre un campionato federale.
Attenzione poi agli errori di inesperienza che si fanno per sembrare regolari o per accontentare tutti.
È vero che nel sito hai pubblicato statuto e regolamenti vari ma inviarli tramite email ai singoli soci una volta ammessi è meglio.
Lo Stato vuole che il socio non sia un ignorante buzzurro che gioca e basta.
Deve fare parte del movimento.
Deve avere perciò ricevuto lo statuto, letto e lo deve conoscere a somme linee.
Certo da una rapa non si può cavare sangue ma bisogna essere come la fatina di Cenerentola: per mandare la sguattera al ballo del principe azzurro bisogna attrezzarla a dovere.
Quindi la carrozza bisogna portarla sotto casa, il nano del bar va trasformato in un cocchiere degno di nota, la divisa deve essere fornita in regola e se decidono di far sesso bisogna controllare che lo facciano con le protezioni appropriatamente omologate.
Altra cosa importante che ti vorrei sottolineare e legata alle votazioni del consiglio.
Va bene che è stata una importante prima dopo un periodo buio durato più di un ventennio dove la logica del gigante regnava incontrastata sulla civiltà terrena, però non caderci più.
Alle passate votazioni i soci minori hanno votato delegando il voto ai propri genitori non soci.
A parte che i minori non possono votare, e questo lo dice la legge e come un qualsiasi professore di diritto ti può insegnare esiste una gerarchia in caso di conflitti fra regolamenti…
…Ma soprattutto un non socio non può votare per conto di un socio.
E’ come se un parlamentare delegasse il voto al vicino di casa.
L’assemblea dei soci, anche se lo sembra, non è una riunione condominiale.
La delega può essere data solo ad un socio, lo dicono tutti compreso lo statuto fihb.
Inoltre come si può sapere chi è il genitore ti tizio dalla sola carta di identità?
Per saperlo ci vorrebbe lo stato di famiglia o meglio l’attestato di paternità.
Attenzione quindi a queste sottigliezze, che non lo sono, perché se si becca un socio pistino può far saltare il consiglio direttivo in un battere d’occhio o tramite i provibiri oppure con denuncia alle autorità competenti.
E qui se salta la mosca al naso allo Stato potrebbero scattare pesante sanzioni.
Quindi occhio perché chiamarsi Giulio Cesare non vuol dire essere imperatore di Roma.
Ricorda al tuo consiglio che sta gestendo una associazione che non è solo casa sua ma di tanti altre persone, quelle che si chiamano soci.
Chi si è preso le glorie e i doveri del padrone di casa dove mettere maggiore cura ed attenzione.
Credo di averti detto tutto, altrimenti ti scriverò un’altra lettera.
Ricordati di fare il bilancio di quest’anno, di farlo approvare dai soci in apposita assemblea e di pubblicare l’apposito verbale.
Ricorda al consiglio di scrivere e pubblicare i verbali delle proprie riunioni.
Non si è più al tempo di VERDI e delle massonerie carbonare.
Ciao, il tuo
Tommaso Aniello

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AAA Carcasi Palahit

Mix_humor_cercasi botta di culo Spariamo oggi sulla croce rossa…
Cercasi palahit… o meglio palahit presentati.
Già perchè cercare un impianto è troppo faticoso, forse perchè torino è paragonabile ad un pagliaio?
E’ meglio aspettare che la corrente del Po porti l’impianto giusto, quello perfetto e se non lo è chi ha fretta.
Tanto prima o poi arriva o almeno così si spera soldato Piero; “Lungo le sponde del mio torrente/voglio che scendano i lucci argentati,/non più i cadaveri dei soldati/portati in braccio dalla corrente.”
Ma come dice il detto: chi vive sperando muore cagando.
Attualmente la situazione impianti luccica nel torinese … anche se non è tutto proprio oro.
La palestra Lancia e quella Tolmino sono disponibili dal Lunedì al Venerdì sera dalle 20.00 sino alle 23.00 massimo, giusto il tempo di fare due gare. Un po’ poco per una realtà che deve organizzare 5 campionati da dieci squadre l’uno per andata e ritorno.
In pratica, per chi ama i conti della serva: 5 gare a giornata per 18 giornate più play off e play out tutto da metà ottobre ai primi di giugno.
cercasi-coerenzaLa palestra Maritano se non ci sono atti vandalici in corso o allagamenti causati dalla pioggia mai copiosa in una città del sud come Torino che la fanno chiudere, c’è nei week end.
La palestra Enaip di Grugliasco se non si guarda nel capello, misure troppo piccole che sfalsano il gioco per chi gioca da anni; e il fatto che oltre le 15 persone, con precedenza agli arbitri, possono entrare e giocare andrebbe bene visto che è un punto sempre presente anche in estate, infatti si gioca la Coppa Hitalia (torneo dal nome pomposo ma in pratica rilegato ad essere un mero torneo amatoriale). Comunque è un ottimo posto per giocare il torneo femminile, la C2 e gli Juniores… quelli che hanno un po’ di pubblico visto che ci sono i genitori a seguito.
Lo storico palahit oggi è un fornitissimo LIDL, che sponsorizza la nazionale di calcio che non si qualifica ai mondiali, e chi si è offerto di costruirne uno ha chiesto alla FIHB i soldi… e non erano banche; da loro si che ti aspetti di avere bisogno della garanzia del papi per comprarti la casa che è di tua completa disponibilità (naturalmente a mutuo estinto).
Invece, visto che tutti sono buoni a fare i “froci” col culo degli altri, chi si avvicina all’hit ball per investire in un impianto federale chiede alla FIHB e/o chi per loro di pagare l’impianto che resta di proprietà dell’imprenditore che ha dato lo spazio per costruire… Insomma finanza creativa.Cercasi_Speranza_750x400
Comunque gli impianti ci sono tutto sommato per spettare che venga un magnate, magnaccio, sceicco, sciocco che decida di investire i propri capitali, danè, per donarli alla FIHB.
Eh…. se fosse vivo Mecenate a quest’ora l’hit ball avrebbe 2000 anni di storia…
Così facendo, dopo 4 anni dallo sfratto, (come vola il tempo) ed un documento omologazioni impianti che dice tutto e l’incontrario di tutto perchè chi l’ha redatto non ha letto il regolamento di gioco dove si parla di misure, e chi l’ha approvato non ha letto il regolamento fidandosi che chi l’ha redatto sia stato attento in questi dettagli…REGO
Ecco che tutto va bene così com’è.
Eppure basterebbe poco per migliorare questa situazione.

Magari cambiando uno dei due regolamenti così da essere privi di critiche ad esempio…
…Ancor meglio non concentrarci sulla sicurezza presunta decisa da un uno ingegnere, che non ha mai fatto alcun corso sulla sicurezza e che non ha ancora compreso che l’hit ball è uno sport insicuro per antonomasia visto che,come dice il regolamento di gioco, le pareti fanno parte del campo e quindi una contusione si può avere sia battendo la testa contro la parete mentre si fa una parata nello stesso modo che si può fare mentre si cerca di recuperare una palla in zona franca (cioè a centrocampo).
Ma per me la soluzione più semplice per ottenere dei risultati è quella di uscire fuori dalla cricca e chiedere in giro.
Si può scoprire che a Castiglione Torinese c’è una scuola dove la palestra è usata per giocare ad hit ball ed è subacquea. La puoi immergere in un secchio d’acqua e non non entra nel segnapunti.
Si può scoprire che a Venaria Reale c’è un’altra scuola dove la palestra è usata per giocare ad hit ball. Non ha spigoli ma si allaga un po’ quando piove. Nonostante ciò ha un rimbalzo che è meglio di quello del palahit di via Sansovino che aveva le pareti in plexiglass ormai slabbrate più delle signorine che passeggiavano lì di fuori.
E chissà quante palestre potrebbero andare bene se non si vuole copulare con la regina d’Inghisterra perchè è il top.
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Certo desiderare il frutto proibito, una relazione con madre Teresa di Calcutta sarebbe stato il massimo per tutti, ma la pratica ti dice che la vicina di casa un po’ ciaciotta ma di bell’aspetto che ci starebbe pure se ti fai avanti ti può regalare lo stesso piacevoli soddisfazioni.
Anche perchè, la propria storia a questo movimento dovrebbe aver insegnato, quando si sta con la più gnocca di tutte (la palahit) si rischia di idealizzarla molto nonostante i suoi difetti e di rimanerci malissimo quando l’amore finisce.
Eppure il mare è pieno di pesci e Torino non è l’oceano Atlantico ma nemmeno il Mar Morto, ed una palestra si trova se si cerca.
Certo lei non busserà mai alla porta… gli immobili non si muovono mai nemmeno se hanno le gambe (salvo rare eccezioni come in gostbuster II). Ma quella è la statua della libertà e non c’è New York da salvare.Ghostbusters2
Un altro campionato è finito o lo è quasi…
Cercare qualcosa di diverso, che magari aiuta crescere, di sicuro non guasterebbe.
Certo è difficile scendere dal piedistallo in cui uno si è messo.
Però non è impossibile e se non si trova un impianto in una provincia da più di un milione di abitanti qualche domanda e risposa qualcuno si deve fare e dare.


All Star… cadenti

nbaasgOggi ho voglia di fare della polemica sterile in quanto il mondo FIHB mai cambia… tema: convocazioni all-star game.
Argomento spinoso che mai lascia soddisfatti in quanto è una questione soggettiva e non oggettiva perchè la FIHB fa statistiche comprensibili solo a lei ma non ne tiene conto.
Il soggetto delle convocazioni lo trovo alquanto inadeguato.
Secondo me un arbitro dovrebbe arbitrare, facendo ciò non ha gli strumenti idonei per valutare chi è stato il migliore in campo.
Questo perchè ci sono giocatori che vivono nell’ombra ma che sono veramente forti ed esaltano gli altri aiutando l’economia della squadra.
Un passaggio ben fatto aiuta di molto il tiratore a fare hit.
Uno che recupera tanti palloni aiuta a costruire il gioco.
Un hitter che mura bene sfianca gli avversari.
Un portiere che para senza tuffarsi inutilmente è più bravo di uno che ogni 3×2 è a terra perchè è già pronto a tirare.
Certo , in mancanza di chi può valutare e di statistiche alla NBA, si fa di necessità virtù perchè aprire un sondaggio web per 4 gatti in fila per 6 col resto di 0 non ha senso per delineare il migliore. Verrebbero convocati gli amici.
Ma si potrebbe sempre fare qualcosa di più democratico e trasparente per decidere i convocati.
Magari riportare a referto i migliori tre di ogni partita, dando un punteggio, e convocare i primi tot, da decidere a tavolino nelle alte sfere.
Facendo così si otterrà un risultato più equilibrato e meno sindacabile di quello che è oggi.all star
Perchè i mostri sacri sono difficili da scalzare, in uno sport che è un villaggio dei Puffi; perchè non ci sono statistiche in merito che aiutano in tal senso; e perchè mancano i ruoli e le specializzazioni come in molti altri sport.
Così facendo i pre convocati di quest’anno risulterebbero meno strani e sindacabili.
Invece non è così chiaro e trasparente e quindi è bello fare chiacchiera da bar che implicano complotti o amicizie influenti.
Ad esempio fra i convocati della pre selezione di serie A1 ecco che mancano due (su 5) dei candidati come miglior giocatore Rizzon e Basso
Se poi si va a vedere la serie A2 il caso più eclatante è quello di Garro miglior giocatore e miglior difensore e capo cannoniere della serie.
Nonostante la sua squadra sia arrivata prima con 32 punti mentre la terza 26 e la quinta 22 lui non c’è. Perchè? Puzza?
E discorso più o meno analogo per Albertone Maggia, anche lui doppia nominatio e secondo posto, con 32 punti.
Ed ecco che i nominativi convocati per questa pre iscrizioni fanno pensare… sicuramente saranno fra i migliori a livello individuale con una buona posizione nella classifica marcatori… Sanfilippo 11 posto; Pompili 21; Zanetti 23; Joly 33; Maina 39.
Certo Sanfilippo c’è a premi ma gli altri?
Seguendo la logica di convocare chi non è a premio, dimostrando che le stelle dell’hit ball se non anno un nome (o un’amicizia influente) non devono giocare, non mi stupisce che fra i due convocati di B1 ci un secondo posto e un quasi retrocesso .
Pometto è arrivato secondo in classifica marcatori a più di 100 hit dal primo mentre Cipolletta diciasettesimo eppure sono nella pre lista.
Certo sarano andati a premi entrambi i giocatori…Immagine
Invece no.
Perchè allora convocarli?
Perchè convocare uno quasi retrocesso e non fra i primi nella classifica marcatori o a premi?
Amicizia? E’ la ragazza di qualcuno della giuria? Ha pagato una mazzetta? Ha vinto a ruba mazzetto la convocazione? Sa le barzellette spinte? Visto che sa le canzoni di Toto Cotugno e Pupo a memoria bisogna convocarlo perchè è obbligatoria una categoria protetta?
Certo, sono tutte considerazioni provocatorie le mie ma credo che vadano regolamentate meglio le convocazioni dando a tutti la possibilità di esserci e giocarsela con bracciali omologati e non con armi impari.
Certo lo All-star va l’hitter che più esalta il pubblico inesistente sugli spalti ma se non c’è una piccola massa che ti segue, guardare il singolo al servizio della squadra può aiutare un movimento che annaspa e spera nel prossimo ghetto chiamato Palahit per risollevarsi ridando all’ambiente ormai logoro e privo di idee innovative di rialzarsi.
Io, di mio, credo che all star non sia più quello che era una volta: una festa.
Infondo in uno sport misto non vedere delle donne fra i convocati dovrebbe far riflettere.
Questi animali rari che sono premiate in raggruppamenti fra le serie perchè esseri (stupendi) in via di estinzioni, deve farci riflettere.
Certo sono fate, piccole dee ma non rendiamole inesistenti e mitiche come gli unicorni.
Credo che la spettacolarità estrema serve in quelle realtà che fanno dello spettacolo il loro cavallo di battaglia (vedi NBA in primis).
Certo che ci sono realtà, come il Baseball americano, che ci insegnano come si possono convocare tutti dando comunque spettacolo; scelta comunque fatta in chiave commerciale così d’avere tutti i tifosi attaccati al televisore a tifare il proprio beniamino.
Una situazione, quella di convocare un rappresentante per squadra, più di aiuto in uno sport di ghetto che può così muovere le proprie masse interne.
Gli spazi per giocare, a questo punto della stagione, ci sono e magari usare questo evento come punto di incontro può far più bene che male.
Certo, sarebbe un tornare al passato.
Sarebbe un dover evolvere in gioco in una chiave più associativa che di forza.
Ma se l’hit ball è nato per combattere il bullismo che c’è dentro di noi; per incanalare la forza singola in un gioco di squadra; per regalarci una emozione perchè sono bravo in uno sport da sfigato…
Forse, un passo in dietro ne fa fare due avanti… vista anche l’imbarazzante situazione di iscrizioni in C1 dove vengono ripescate ormai molte delle squadre di C2 evidenziando così come l’hit ball non riesce più a migliorare i propri numeri col ricambio generazionale.


I centimetri di Genova

metroE’ bello scrivere che certi dubbi vengono sciolti coi fatti.
Per una volta, sicuramente non la prima e probabilmente non l’ultima, devo rivedere i miei dubbi e perplessità, o almeno in parte.
La FIHB è stata di parola con quello che ha dichiarato l’estate scorsa.
A distanza di un inverno e in meno di una stagione, per l’esattezza metà stagione, è andata a giocare a Genova col campionato di B2 con tanto di video delle partite degli Scat sul proprio canale youtube; dando continuità e concretezza a ciò che si suppone questa estate.

Partite che hanno portato l’hit ball ufficiale, l’hit ball istituzionalizzato non solo al di fuori di Torino ma dal Piemonte.
Un quarto di secolo, o poco meno, ci è voluto ma ci sono riusciti.
Un importante passo avanti verso la tanto desiderata Italia o Hitalia.
Adesso però resta la sfida più difficile: dare costanza e coerenza con quel che si sta facendo.
Passo difficile soprattutto per chi come me qualche dubbio gli resta se sia stato fatto tutto a regola d’arte, o in base alle regole che la FIHB si è data.
prexA detta del presidente Enrico Rolando si, che in una discussione su faccia di libro ha dichiarato “Volevo solo rassicurare i preoccupati che, prese le misure esatte con telemetro laser, il metro dietro le porte c’è, ed è pure abbondante (1,20 m alle sporgenze). Tutte le altre misure (lunghezza, larghezza e altezza) sono perfettamente rientranti nel regolamento. Era una semplice verifica di sicurezza che ha dato riscontro positivo a valutazioni già preventivate con buona sicurezza. Per tanto potete dare per sicuro l’articolo e tutte le trasferte.”
Vedendo il video i dubbi restano in quanto il metro e venti dietro le porte sembra non esserci e visto l’attrezzo usato per rilevarlo, il metro laser, non è facile da usare per chi non lo usa tutti i giorni… ma va bene.
Certo se poi leggo wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Canestro)e scopro che casualmente “I due canestri, sostenuti dai tabelloni e da un apposito impianto, distano 1,20 m dalla linea di fondo campo.” mi restano dei dubbi in quanto quella misura più altri 1,20 dalla linea di fondo campo da basket e il muro dovrebbero portare il canestro a 2,40 metri e dalle immagini uno non sembra la metà dell’altro … Ma sono solo sottigliezze.
Come quella di aver dichiarato l’omologabilità di un campo ancor prima di averla fatta.
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Sai che sputtanemento ci sarebbe stato se non era omologabile il PalaNegroniDurazzo?…
Dichiarare una cosa falsa sarebbe stata un gran scivolone comunicativo…
Certo anche così lascia, almeno in me, l’ombra del dubbio.
Comunque chi se ne frega.
All’omologazione chiunque poteva assistere e il sottoscritto non ha assistito perchè, in fondo, quello che faccio sono chiacchiere da bar e al momento serve di più un campo da gioco e non un impianto non omologato e l’unica squadra extra torinese che deve farsi altre 9 trasferte molto impegnativa.
Chi vorrà controllare potrà farlo e se trova qualcosa che non va potrà accusare l’associazione genovese che barbatrucca l’impianto.
Al momento si gioca al di fuori di Torino e questo è un ottimo risultato per tutto il movimento.
Se qualcosa non andrà tanto ci sarà la commissione disciplinare a decidere in merito.
Le opzioni sono 2: o chiudere oppure una diffida.
Il primo caso è chiaro il secondo un po’ meno.
Sarà interessante, qualora fosse veramente vero che ciò che appare sia evidente, vedere come dovranno comportarsi i giudici in caso di errore dei tecnici; perchè una palestra non si può ampliare.
Sarebbe bene decidere già ora perchè sarebbe una brutta gatta da pelare.


RIP Asti

02508a3fb753f0dfd65c4e0acb2c8a70_gravestone-cartoon-1-rip-tombstone-clipart_5000-5000E’ morta Asti!
Ma dai?
Come mai?
E chi se lo aspettava…

Già se uno considera immortale una realtà dove i membri si contano sulla punta delle dita e sono sempre gli stessi rimarrà sicuramente spiazzata da questa notizia.
La realtà più longeva extra torinese dell’hit ball è morta e di chi sono le colpe?
Di sicuro degli astigiani che non sono stati in grado di fare diffusione sul proprio territorio in maniera autonoma e costante. Sicuramente una gravissima colpa che ora la si paga cara perchè manca, per tutti, una presenza sul territorio.
Non entrando nelle scuole i maniera costante e continua non sono riusciti a fare quel ricambio generazionale che avrebbe mandato, forse, avanti il movimento locale e non hanno fatto sentire alle scuole la loro presenza.
Di sicuro colpe ne ha anche l’amministrazione locale che coi suoi aumenti d’affitto degli impianti di sicuro non agevola lo sport, piccolo e no, nella propria provincia.
Ma questa è tutta una questione tutta politica fatta per far vedere che è uno è meglio dell’altro.
Un po’ come nei divorzi dove i genitori si fanno i dispetti a discapito dei figli.
Chi se ne frega di loro. Tanto sono piccoli e non capiscono anche se muoiono dentro.
Mi viene sempre un sorriso amaro quando sento un politico, dal presidente della Repubblica all’ultimo eletto, affermare che lo sport è il collante della nostra società. Retorica verità scordata per chissà quale interesse … perchè non credo in una globale stupidità/ignoranza.
E poi c’è la federazione che con le sue logiche interne non ha di certo aiutato nè la nascita nè la sopravvivenza di questa realtà.
Basta pensare al recente passato. Nel trofeo del nord questa realtà perchè non c’era?
Era fuori da Torino, è sempre stata presente in chiave diffusione, è stata il collante per la nascita e la consolidamento delle altre realtà.
Eppure non c’era nonostante oggi tutti piangono.
Forse l’assenza è un dispetto (o ritorsione) al fatto che si è rifiutata di giocare i recenti play off?
Forse una sbadata sbadataggine involontaria.
Forse è antipatica e puzza oltre ad avere la palestra scivolosa.
Di sicuro nessuno di questi è un valido motivo per questa grave assenza, vista anche la grave assenza di una delle squadre torinesi che per 2 giornate su 3 non si è presentata. Di sicuro chi oggi piange (lacrime da coccodrillo ?) facendo notare la bontà di questa realtà dovrebbe ricordarsi ciò che ha fatto per essa e trovare i giusti spunti per non ripetere i propri sbagli (perchè la sua assenza al TDN è un grossissimo sbaglio).
Comunque io incomincerei a ripensare da certi aspetti di diffusione.
Partirei dal discorso istruttori.
Che serve fare dei corsi universitari per formare degli istruttori se questi poi non continuano la diffusione?
E’ prestigioso certo. Fa figo dire “abbiamo un corso di hit ball all’Isef torinese”. Fa bene ai brevetti. Aiuta ai futuri prof ad avere i credi per la propria laurea in primis e poi conoscere la materia, anche se da sapere come si chiama una persona ad averne un quadro, e non un pregiudizio, ne passa di acqua sotto i ponti.
Di sicuro ad Asti, di gente che ha fatto questo corso ce ne, ma non ha avuto stimoli (dané e la pappa già pronta) come a Torino per intraprendere la diffusione.
Certo mancano gli uomini… perchè Asti è troppo vicina per una gita fuori porta.
Verona, Roma, Padova sono più stimolanti per una settimana di svago.
Certo mancano le scuole… perchè queste di sicuro non si prendono la briga di contattare a FIHB.
Vanno loro contattate per vedere se hanno voglia di iniziare.
Ma codesto modo non è congeniale per la diffusione.
Troppo sbatti.
Non puoi importi.
Certo mancano gli interessi… perchè andare ad Asti nuovamente?
Ci siamo già stati e costoro se entrano in seno alla FIHB pretendono il mondo.
Giocare in casa; avere il palazzetto pagato; la quota d’iscrizione pagata; non giocare 18 partite a Torino… e poi al Palanatta si scivola.
Perchè Asti?
Abbiamo ancora Nichelino da conquistare a due passi e manco ho voglia di fare.
Certo manca lungimiranza…
non si è capito che una realtà così aveva le ore contate e che la morte era immancabilmente sempre di più alle porte.
Ma su questo punto il movimento è sempre stato in ritardo.
E’ un classico come l’albero a natale, la calza alla befana, l’uovo a pasqua, ad agosto moglie mia non ti conosco…
Così facendo si è raso a zero un territorio ora di nuovo da coltivare da capo.
Perchè il progetto hitalia è un progetto passivo della diffusione, lasciate che i pargoli vengano a me, e quindi non punta sui delusi.
Non si propone.
Un po’ come gli attaccanti dell’italia pallonara che vogliono il pallone sui piedi.
Ci sta, ci mancherebbe; però così facendo gol, hit, punto, canestro, 1-2-3 stella ci mette molto più tempo a fare e strega rischia di toccar colore fuxia più facilmente del normale.
La dipartita di Asti è stata la sconfitta di tutto un movimento perchè gli spunti per iniziare un nuovo percorso ci sono stati negli anni e le iniziative non sono stare costruite. Pigrizia? Noncuranza? Disinteresse?
Finchè non si capisce che cosa si vuol fare da grande è difficile crescere.
Ancora oggi si pensa di più al palahit che al mondo.
Aprendo la pagina federale del sito ho letto queste righe sotto i cenni storici: “Oggi questo impianto non esiste più, come testimoniano le foto che ritraggono l’impianto in fase di demolizione. La struttura infatti è stata demolita nel settembre 2016 per fare spazio ad un’area commerciale. Ad oggi è in fase di progetto un nuovo Palahit sito in zona Lingotto.”
downloadAl posto del palahit da un anno c’è un lidl con relativa zona di parcheggio usata anche dalle auto che vanno a vedere la Juventus giocare.
Il Palahit è come un’oasi del deserto che compare ogni volta dove meno te l’aspetti.
Oggi è a Lingotto; ieri era in Corso Grosseto; due giorni fa in Corso Unione Sovietica; domani sarà sotto casa tua…
Di sicuro oggi non c’è e nel breve presente/futuro immediato in programma nessuna costruzione completa.
Se non hai i soldi nessuno costruisce per te nulla.
Oggi è morta Asti. Un po’ di storia di questa disciplina è terminata. Una piccola fetta d’Italia di una realtà ancora troppo poco italiana ha salutato il movimento… Amen!


Il +- del Trofeo del Nord

pinocchio_turista_italia_34A cavallo del 2017/18 la FIHB ha organizzato il Trofeo del nord, una manifestazione amatoriale che ha permesso l’incontro fra le realtà italiane.
L’idea è stata sicuramente ottima in quanto fatta in un periodo dove le realtà extra piemontesi non giocano.
I difetti comunque sono stati diversi.
Il primo, il più grave, l’assenza di una delle squadre piemontesi per 2 giornate (su 3 giocate); rendendo di fatto la manifestazione una bufala o privandola di quella competitività tanto cara alla FIHB.
Se chi organizza, la squadra fa capo al responsabile campionato, non c’è di sicuro fa traballare il concetto di serietà e non so quanto possa essere apprezzata da chi è stato escluso ma soprattutto per chi non gioca e non ha potuto giocare.
Il secondo punto, questa manifestazione rischia di diventare un doppione del TDR.
Un aspetto forse voluto ma al momento non necessario visto che c’è un prodotto, il TDR appunto, che funziona ed ha una continuità, oggi al 5 anno, che non porta oneri organizzativi alla FIHB e importanti costi.
Il terzo motivo solo le squadre di Torino presenti con giocatori che cambiavano di giornata in giornata non creando un punto di riferimento costane per le realtà, cosa che dovrebbe esserci in un trofeo di più giorni.
Altro importante aspetto è la partita amichevole organizzata in seno alla manifestazione. Cosa carina ma non utile per la squadra torinese che si deve sobbarcare una trasferta per giocare una gara; e la squadra locale che non gioca due partite e che potrebbe usare quella partita per mettersi in mostra ma che spesso non ce l’ha fatta portando i propri tesserati, di fatto già affiliati all’hit ball.
Inoltre, a livello sportivo, questo potrebbe sfalsare il torneo se non si ha l’accortezza di farli incontrare insieme in quel giorno; e certe accortezze organizzative non sono state fatte, vedi arbitraggio in mezzo a due gare che ha portato alcuni hitter a non staccare e non godersi a pieno la manifestazione propensi poi a scappare a giochi propri fatti .
Naturalmente queste pecche sono tutte, o in gran parte, migliorabili ma potrebbero essere meglio canalizzate guardando al passato.
La difficoltà dei club è quello di organizzare un torneo amatoriale costante.
Un punto di riferimento per le realtà locali che possano usarlo per far conoscere la disciplina, e far cassa per investire nelle proprie spese quotidiane (vedi palestra ad esempio o materiale di gioco).
La FIHB ha organizzato questo torneo in maniera intelligente in quanto ha delegato i club nella modalità logistica (impianti, bar) e si è limitato a fare quella strutturale (formula, arbitraggio, ricerca squadre) che spesso non invoglia a fare perchè appare più grande di quella che è.
Se si fosse limitata a fare delle manifestazioni sport, come in passato si è fatto per la coppa Iria e il trofeo dei due laghi, si avrebbe avuto il tour del nord con tre titoli in palio (questo trofeo, il primo, non ha dato nessuna coppa) e magari più realtà coinvolte e coinvolte con la possibilità di creare un’ulteriore tappa a Torino, magari a fine giugno, o in realtà che traballavano come Asti, al momento non ufficialmente morta ma lasciata fuori dal trofeo del Nord.
A Voghera si poteva portare in auge nuovamente la coppa Iria; a Genova si poteva cogliere l’occasione per coinvolgere le scuole che ogni anno organizzano il secondo più numeroso torneo scolastico; a Milano si potevano coinvolgere gli hitter più timidi e magari incentivarli ad iniziare ottenendo così lo spunto per poter creare la voglia di confrontarsi con hit ball in maniera più costante.
Inoltre si potevano integrare quelle realtà morte oppure in fase di sviluppo (vedo Chivasso e Pont Canavese) che magari sono assenti per più giornate ma presenti per una tantum.
Se la diffusione FIHB perde il concetto di competizione per dar spazio a quello di integrazione di tutti potrebbe rivitalizzare invece che accentrare, rischiando così meno errori e qualora ci fossero (vedi i ritardi che un torneo di tanti mini tempi crea) giustificarli ampiamente perchè non si chiede la massima serietà di un campionato ma semplicemente una giornata per stare insieme… e questo concetto da qualsiasi prospettiva è sempre un successo.


Ma come fanno i marinai…

marinaiSono curioso di vedere se quello che si dice qui (http://www.federhitball.it/2017/07/12/trasferte-a-genova-serie-b2-201718/) sarà vero oppure è una chiacchiera da bar.
Sono curioso di capire quanto questo sarà una realtà e quanto no.
Mi chiedo comunque perchè invece di far una comunicazione ufficiale e certa, sul sito ufficiale, ne hanno fatta una così… che non è né carne né pesce?
C’è la volontà ma bisogna controllare i presupposti.
Allora perché non controllarli prima e comunicare poi la decisione?
Che senso ha mettere un forse che illude, crea agitazione, fa discutere se poi questa decisione deve ancora essere presa seriamente dagli organi competenti?
Mi chiedo poi se ci sarà il serie B2 equità con la squadra di Genova oppure no (?).
Equità che non solo sta solo nel giocare in casa ma nella gara di per se.
Non so quanto Genova potrà puntare alla B1.
Le carte le ha, ha battuto due volte la Sporting Team arrivata seconda in b2 questa stagione, ma se giocherà come quest’anno (2 gare lei vs 1 le squadre torinesi) non so quante possibilità avrà di essere promossa.
Forse ce la farà. In fondo sono maschi, giovani e vogliosi ( forse più esaltati) di far bene e questo mette in secondo piano le difficoltà.
Comunque ci saranno le difficoltà perché il livello di gioco si alza e non di poco.
Io però conservo e coltivo i miei diversi dubbi.
Dubbi che partono sul giocare le gare in trasferta.
Si riuscirà a far fare 2 ore di viaggio ai più per giocare una gare la domenica pomeriggio rovinando i piani di un weekend dove tutto è fattibile?
Inoltre si giocheranno 1 o 2 gare?
Già, perché non mi stupisco che anche qui Genova dovrà vedersela per 90 minuti con le torinese; il tutto per smorzamento dei costi di trasferta degli arbitri.
Ma si sa che le torinesi facendo la trasferta hanno diritto ad un vantaggio…
E come sarà l’impatto con un campo diverso da quello in cui si è abituati?
Con un punto di riferimento sfasato (il canestro); sponde quasi inesistenti; soffitto a cono e campo non ben illuminato…
Poi si scivolerà?
Il grip è importante.
E come sarà lo sclero di non trovare il parcheggio o la gioia di trovarsi una bella multa in un giorno di pioggia quando si ritorna a casa dopo il lavoro?
Tante piccole sfaccettature che di sicuro alzeranno un po’ di mal umore, soprattutto se condite da una sconfitta.
“In fondo non è giusto!” … “tutti giochiamo qui a Torino perché questi liguri devono giocare a Genova?”… “In serie C2 ce l’hanno fatta ed ora vogliono dettare legge in B2?”… “Ci siamo levati quei rompipalle di Asti ed ora ci mettiamo in casa loro?”…
Sono curioso di vedere come andrà a finire ed intanto canto: “ma come fanno i marinai…”

Tommaso Aniello